I benefici delle acque termali: la natura alleata del tuo benessere

Non c’è stagione o temperatura che tenga: le cure termali apportano, in ogni periodo dell’anno, grandi benefici al tuo corpo, e non solo in termini di relax. Spesso incastonate come vere e proprie gemme preziose in angoli meravigliosi del nostro paese, le sorgenti termali e i loro poteri curativi erano noti fin dall’antichità, da quando i romani fecero proprio il motto “Salus per aquam“, ovvero la salute attraverso l’acqua, fondando le prime Spa della storia.

Cure termali: le patologie su cui agiscono positivamente

Le acque termali si differenziano da quelle dolci innanzitutto per la loro temperatura, che supera i 20° e per il fatto che, compiendo un percorso più o meno lungo nel sottosuolo, si mineralizzano con sostanze differenti: in questo modo risultano adatte, in maniera peculiare, a curare disturbi di diversa natura. In pratica, ogni tipo di acqua termale è adatta a intervenire positivamente su uno o più patologie, soprattutto quelle di origine infiammatoria, respiratoria e gastrointestinale.

Clicca qui per leggere il Decreto Ministeriale con relativo “Elenco delle patologie che possono trovare reale beneficio dalle cure termali“.

Innanzitutto, cerchiamo di capire in che modo si possono sfruttare i benefici delle acque termali. Oltre ai classici bagni termali, docce e saune, il potere di queste acque si “sprigiona” anche se vengono assunte come bevande (si parla, in questo caso, di idropinoterapia), se vengono inalate o irrigate, o se si effettuano, grazie ad esse, massaggi subacquei e impacchi di fango.

Quindi, la crenoterapia (ovvero la terapia che utilizza le acque termali) si divide in due gruppi:
• crenoterapia interna che comprende l’idropinoterapia, le irrigazioni, le inalazioni, le insufflazioni, il politzer crenoterapico solfureo (che prevede deglutizioni a narici chiuse).
• crenoterapia esterna che comprende la balneoterapia, l’antroterapia (che prevede la permanenza nelle grotte), la peloidoterapia (che avviene con l’impiego dei fanghi).

Classificazione delle acque termali minerali

Le acque termali, come accennato, vengono classificate anche in base alle concentrazioni di minerali che le caratterizzano. Qui di seguito ti elenchiamo le principali specificando, per ognuna, i disturbi che possono prevenire, lenire o addirittura curare.

Acque Arsenicali – Ferruginose: sono acque che contengono alte percentuali di ferro e arsenico e possono essere somministrate sia come bevande che come elemento principale della balneoterapia. Influiscono in maniera positiva in caso di carenza di ferro, psoriasi e problemi alla tiroide.

Acque Bicarbonate: sono ricchissime, come suggerisce il nome, di bicarbonato di sodio. Possono essere bevute anche quotidianamente perché sono disponibili anche imbottigliate e sono particolarmente adatte a chi soffre di acidità di stomaco e disturbi gastrointestinali; riescono a migliorare il processo digestivo e a depurare il fegato.

Acque Radioattive: a discapito del nome, queste acque non contengono elementi nocivi ma alcuni elementi radioattivi importanti a fini terapeutici, tra cui il radon, un gas disciolto in acqua che le rende particolarmente indicate per stimolare la diuresi, per intervenire sulle patologie dell’apparato osteo-artro-muscolare (in particolare l’osteoporosi), per regolarizzare il flusso mestruale e agire in caso di altri problemi ginecologici.

Acque Salsobromoiodiche: di origine marina, sono ricche di cloruro di sodio, bromo e iodio e svolgono un’azione prettamente antinfiammatoria, antisettica e stimolante per il sistema immunitario e per la tiroide. Inoltre, sono ottime come acque termali per la cellulite poiché, grazie al meccanismo dell’osmosi, riescono a richiamare verso l’esterno i liquidi in eccesso che ristagnano dagli interstizi cellulari del tessuto adiposo. Inoltre, sono ottime cure termali per la fibromialgia.

Acque Solfate: particolarmente ricche di zolfo, sono indicate per affezioni di varia natura, come quelle delle vie respiratorie (sinusiti, faringiti e laringiti) e quelle dell’apparato gastrointestinale poiché favoriscono il transito intestinale e le secrezioni biliari.

Acque Sulfuree: i benefici di queste acque, ricche di acido solfidrico, riguardano soprattutto chi ha problemi alla pelle e alle vie respiratorie. Aerosol, irrigazione, bevanda, fango e balneoterapia sono i modi più adatti a sfruttare gli effetti positivi di queste acque che abbassano la pressione arteriosa, migliorano i meccanismi di difesa del corpo, stimolano l’attività delle cellule epatiche, agiscono su cartilagine e tessuti connettivi, hanno proprietà antiseborroiche. Quindi, in caso di dermatite seborroica, per i capelli, le acque sulfuree sono un toccasana! Inoltre, in caso di fibromialgia le cure termali che sfruttano il potere di queste acque sono l’ideale.

Lascia un commento