Anguria: proprietà e benefici del frutto dell’estate

fette di anguria

Appartenente alla famiglia delle cucurbitacee, di cui fanno parte anche melone, zucca e cetrioli, l’anguria è indubbiamente uno dei frutti estivi più amati. Dolce, leggera e dissetante è apprezzata da grandi e piccini ed è un vero toccasana per la salute. Mentre nell’Italia settentrionale viene chiamata comunemente anguria, nelle regioni centro-meridionali è conosciuta con il nome di cocomero, ma i due termini indicano sempre lo stesso frutto. Di angurie ne esistono di diverse specie: dalle baby a quelle che superano i 25 kg. Ecco tutto quello che c’è da sapere su questo frutto estivo.

A cosa fa bene l’anguria?

Il cocomero è davvero un frutto portentoso che vanta numerose proprietà e i benefici più disparati. Innanzitutto, l’anguria è ricca di vitamina B6, che la rende non solo un frutto energizzante, ma anche un ottimo alimento per regolare l’umore dato che tale vitamina stimola la sintesi della serotonina, il cosiddetto “ormone del buonumore”. Inoltre, la vitamina B6 è implicata nel metabolismo degli acidi grassi e degli zuccheri, nonché nella formazione dei globuli rossi e bianchi. Come vedremo più nel dettaglio nel prossimo paragrafo, ma come sicuramente già saprai, l’anguria è composta prevalentemente da acqua. Proprio per questo si tratta di un frutto estremamente reidratante e rinfrescante, dalle noti proprietà diuretiche. L’elevato contenuto di acqua stimola infatti la diuresi e perciò aiuta l’organismo a depurarsi dalle scorie accumulate.
Uno dei benefici del cocomero maggiormente riconosciuti è la sua efficace nella prevenzione dell’ipertensione e altre patologie cardiovascolari. L’anguria, infatti, contiene la citrullina, un amminoacido non essenziale che è coinvolto nella sintesi dell’arginina (amminoacido essenziale ma solo in fase di crescita) e nella produzione di ossido nitrico (un gas del nostro organismo) che provoca la dilatazione dei vasi sanguigni, regola la circolazione sanguigna, stimola il sistema immunitario e incrementa il rendimento fisico.
Sempre la presenza di citrullina aiuta a ridurre e a mantenere sotto controllo i livelli di colesterolo LDL. Gli studi più recenti dimostrano, infatti, che una porzione di anguria al giorno fornisce un contributo importante nella lotta contro il colesterolo. Una fetta di cocomero mangiata dopo cena, inoltre, sembrerebbe favorire e migliorare la qualità del sonno. Ciò accade perché per via dei carboidrati contenuti e alla già citata vitamina B6 viene stimolata la produzione di serotonina, la quale va ad agire a livello cerebrale aiutando a ignorare rumori, luci e altri potenziali elementi di disturbo, favorendo così il rilassamento e l’addormentamento. Con l’innalzarsi dei livelli di serotonina, inoltre, migliorano anche l’umore e le funzioni cognitive.
La presenza di sali minerali come il magnesio e il potassio rendono il cocomero il frutto ideale per avere sollievo dai tipici disturbi estivi portati dall’afa e le alte temperature, come stanchezza, spossatezza, cali di pressione, affaticamento, ritenzione idrica e fastidi neuro-muscolari. La scarsa quantità di fibre presenti fanno sì che il cocomero sia adatto al consumo anche da parte di chi soffre di meteorismo e colon irritabile. Tuttavia, siccome è in grado di rallentare la digestione, solitamente si consiglia di evitare di consumare l’anguria dopo i pasti, mentre è da preferire al mattino per reidratarsi dopo aver dormito, oppure come merenda.

Valori nutrizionali dell’anguria

Trattandosi di un frutto dal sapore molto zuccherino, potresti esserti domandata: “l’anguria fa bene per la dieta?“, “l’anguria fa bene per il diabete?” oppure “l’anguria fa venire la cellulite?“. Nonostante la dolcezza inconfondibile del cocomero, gli zuccheri contenuti sono abbastanza bassi: solo 6 grammi per 100 grammi di prodotto. Ciò significa che, a meno che tu non sia affetta da diabete, puoi mangiare l’anguria senza troppi pensieri (ovviamente non è il caso di consumarne 1 kg, in quanto si tratta pur sempre di zuccheri, ma rimanendo sempre intorno a una porzione da 100 grammi al dì).
L’anguria per i diabetici, invece, è un frutto che deve essere consumato con moderazione. Nel caso in cui tu soffra di diabete, quindi, evita di superare i 40 grammi di cocomero giornalieri massimi consentiti. Anche nelle diete ipocaloriche l’anguria è uno dei frutti maggiormente consigliati, dato che 100 grammi contengono appena 30 calorie. Inoltre, l’abbondanza di acqua contenuta nel cocomero lo rendono un ottimo alleato contro la ritenzione idrica e la cellulite, dato che stimola l’attività renale e migliora la microcircolazione.
Ma oltre alle poche calorie e la tanta acqua contenuta nel cocomero (92%), vediamo più nello specifico i suoi valori nutrizionali.

In 100 grammi di anguria sono presenti: 8 grammi di carboidrati (di cui 6 di zuccheri), 0,4 di fibre, 0,6 di proteine, 0,2 di grassi, 1 mg di sodio, 112 mg di potassio, 11 mg di fosforo, 10 mg di magnesio, 8,1 mg di vitamina C (che rappresentano ben il 13,5% della dose giornaliera consigliata), e vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B5 e B6), 3µg di folati, 28µg di vitamina A, 4532 µg di licopene e 3,3µg di beta carotene.

Considerato l’elevato contenuto di acqua e di importanti sali minerali, il cocomero è un ottimo frutto per dissetarsi e reintegrare gli elementi persi attraverso la sudorazione. Inoltre, i licopeni presenti sono dei preziosi antiossidanti in grado di agire sull’azione dei radicali liberi, rallentando l’invecchiamento. L’alto contenuto di licopeni, che supera di oltre il 40% rispetto a quelli del pomodoro, sarà poi un ottimo alleato per ottenere una bella abbronzatura.

Semi dell’anguria

La maggior parte delle persone tende ingiustamente a scartare i semi scuri del cocomero. Probabilmente, da piccola ti dicevano che, mangiandoli, te ne sarebbe cresciuto uno nella pancia, mentre ora magari ti viene detto che i semi dell’anguria fanno ingrassare. Si tratta, ovviamente, di leggende popolari del tutto false anzi, forse ti stupirai ma sappi che in realtà i semi di anguria sono ricchi di proprietà e aiutano persino a dimagrire. In primo luogo, i semi di cocomero hanno un elevato contenuto di fibre. Queste aiutano a regolarizzare l’attività intestinale e facilitano l’evacuazione. Attenzione solo a non esagerare: potrebbero fungere da lassativo.
I semi di anguria sono anche ricchissimi di proteine: 100 grammi di semi, infatti, contengono ben 35 grammi di proteine. Il carico proteico è tale da ridurre l’indice glicemico del frutto. Se eviterai di scartarli, quindi, potrai gustarti qualche pezzetto di anguria in più. Nei semini sono inoltre presenti buone dosi di grassi polinsaturi, ottimi alleati per la salute cardiovascolare dato che sono in grado di abbassare i livelli di colesterolo LDL (quello cattivo) nel sangue. Così come la polpa, anche i semi del cocomero sono ricchi di vitamine e sali minerali. Tra tutti spicca il ferro, che associato alla vitamina C presente in buone quantità nella polpa, risulta più facile da assorbire per l’organismo. Non mancano poi buone dosi di magnesio, potassio, zinco, rame, fosforo e manganese, mentre tra le vitamine ci sono soprattutto quelle del gruppo B, la A e la E. Proprio grazie alle vitamine e i sali minerali presenti, i semi d’anguria stimolano il metabolismo a bruciare i grassi.
Se i semini mangiati insieme al resto del frutto proprio non ti piacciono e ti stai chiedendo in alternativa come mangiare i semi dell’anguria, sappi che esistono diverse soluzioni. Come prima opzione puoi lasciare germogliare i tuoi semi e, una volta secchi e puliti, mangiarli. Saranno molto diversi dai semi non germogliati, anche da un punto di vista nutrizionale dato che gli alimenti germogliati sono più ricchi di sostanze nutritive. In alternativa puoi saltare lo step della germinazione e procedere subito con l’essiccazione: una volta secchi potrai sgusciarli e mangiarli come snack, oppure provarli spargendoli su zuppe e insalate insieme ad altri semi oleosi.

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