Giochi da fare in casa con i bambini per un Natale al sapore di magia

bambino con albero di Natale

Felicità è un bambino che ancora crede in Babbo Natale. Felicità è uscire con lui nei freddi pomeriggi di dicembre a guardare le vetrine, e vedere i suoi occhi spalancarsi dallo stupore mentre ammirano le luci e le decorazioni. Felicità è aprire quelle vecchie scatole che hai conservato con tanta cura, e mostrargli le palline di vetro colorate con cui addobbavi l’albero quando eri bambina.
Felicità è guardarlo mentre si addormenta e con voce assonnata ti chiede: “Mamma, ma quando arriva il Natale?”
E’ bello il tempo dell’innocenza e dell’incoscienza. Ti riporta alla tua infanzia e al ricordo del Natale di un tempo, quando tutto sembrava più semplice e la magia di quei giorni incantati ancora ti fa battere il cuore e vorresti che tuo figlio provasse anche lui quell’emozione.
Natale. Questa parola mi riporta indietro nel tempo. Quando i tramonti infuocati tingevano di rosa, di viola e di rosso il cielo sopra le case, e io credevo fosse Babbo Natale che con il suo carro trainato dalle renne iniziasse il suo giro per il mondo. Quando l’attesa di quel giorno, aveva il profumo di bosco dell’albero di Natale, della cera delle candeline e dei dolci fatti in casa.
In questo mondo dilaniato dalle guerre, dall’odio e dall’indifferenza, dove il Natale significa solo una corsa sfrenata alle compere dell’ultimo minuto, regali che nessuno apprezza più, vorrei che i bambini ritrovassero quell’atmosfera magica dell’infanzia che abbiamo vissuto noi. Lo spirito del Natale di una volta.
Per rivivere la magia dei giorni che precedono il Natale, l’ansia dell’attesa, perché il Natale abbia di nuovo il suo vero significato. Rinascita.
Sono rimasti solo loro, i bambini. Con la loro innocenza, con la loro fantasia. Il Natale è la loro festa.
Negli occhi spalancati di un bambino ritroviamo l’incanto di quei giorni lontani.
Ma i bambini di oggi sono molto più evoluti rispetto a quello che eravamo noi. Come fare allora per distoglierli dai loro giochi interattivi, dalle consolle, dai tablet? Come fare perché possano vivere la loro infanzia, sapendo che il tempo corre veloce, e questi anni, questi anni dorati dove tutto è ancora possibile e la realtà non ha ancora preso il posto alla fantasia e ai sogni, durano lo spazio di un sospiro e non torneranno più? Dobbiamo fare in modo che anche loro, come noi, possano conservare nei loro cuori, il ricordo delle emozioni che si provano se riusciamo a restituire al Natale la sua magia.
Se vogliamo davvero aiutare i nostri bimbi a vivere un Natale magico, dobbiamo coinvolgerli nei preparativi di questi giorni di festa.

Calendario dell’Avvento fai da te per bambini

Ricordo quando mia mamma mi regalava il calendario dell’Avvento e a come aspettavo ogni giorno di scoprire dalle finestrine di cartone un’immagine natalizia. Perché non aiutarli a prepararne uno, costruito e disegnato da loro?
Prendiamo due cartoncini rigidi, un foglio di carta normale, un foglio di carta trasparente, forbici, colla e pastelli o pennarelli.
Lasciamo che sia la loro fantasia a fargli immaginare e disegnare ventiquattro piccole scene che riguardano il Natale. Ma possiamo anche suggerirgli le nostre idee. Per esempio si può disegnare un caminetto con il fuoco, un rametto di agrifoglio, una stella cometa, un alberello di natale, e così via, fino ad arrivare alla finestrella più grande, quella del ventiquattro dicembre. Quella deve mostrare la capanna con il Bambinello e la stella cometa.
I disegni devono essere distanziati tra loro sul foglio che va incollato sul primo cartoncino.
Poi, aiutandoci con il foglio trasparente, segniamo con la matita dove occorre tagliare il secondo cartoncino.
L’operazione di ritagliare su tre lati le finestrelle, (un pezzetto di cartone deve rimanere per “chiudere” la finestra, proprio come un’imposta) lo faremo noi, in modo da evitare che possano farsi male, e anche perché è bello condividere con la mamma o con il papà questo gioco.
Una volta che le finestrelle sono state tagliate in modo da combaciare perfettamente con i disegni, incolliamo questo secondo cartoncino. Ed ecco pronto il calendario dell’Avvento. Mettiamolo in camera loro e raccomandiamogli di aprire ogni giorno una finestrina ad iniziare dal primo di Dicembre fino alla Vigilia.
Non affanniamoci a pensare ai regali da comprare, diamo priorità a fare vivere ai nostri bambini questi giorni che precedono il Natale. Il Presepe da sempre, affascina grandi e piccini. Per ciò che rappresenta, ma anche perché ci dà l’opportunità di prepararlo insieme.

Presepe fai da te per bambini

Organizziamo una passeggiata in un parco o in un bosco o in campagna. Raccogliamo il muschio e ramoscelli secchi. Anche una passeggiata sulla spiaggia in inverno può divertirli e fargli trovare cose utili. Pezzi di legno e pietrine.
Poi andiamo con loro a cercare le statuine da mettere nel presepe. Facciamogli scegliere, lasciamo le briglie sciolte alla loro fantasia.
Adesso che abbiamo tutto il materiale per costruire il nostro presepe artigianale, mettiamoci all’opera.
Inchiodiamo ad angolo retto due pezzi di legno o di sughero, avremo costruito la capanna.
Su di un cartoncino resistente incolliamo il muschio, le pietrine che segneranno il sentiero, i ramoscelli che simboleggiano gli alberi (possiamo usare anche i rametti del rosmarino, hanno la caratteristica struttura di un alberello). Montiamo la capanna e facciamogli sistemare i pastori, le pecorelle, i Re Magi e in ultimo mettiamo un po’ di paglia all’interno della Capanna dove sistemeranno la Madonna, San Giuseppe, il Bue e l’Asinello. Gesù Bambino verrà nascosto sotto la paglia. Sarà il più piccolo della famiglia, che alla mezzanotte della Vigilia, lo porterà in processione, seguito da tutto il resto della famiglia, cantando “Tu scendi dalle stelle”, e metterà finalmente il Bambinello nella mangiatoia.
E’ un rito che inevitabilmente coinvolgerà, emozionando, grandi e piccini.

Natale con i bambini: come coinvolgerli nei preparativi

Anche quando prepariamo l’albero di Natale, facciamoci aiutare. Cosa c’è di più bello che vedere le luci dell’albero riflesse nei loro occhi? Facciamogli appendere ai rami più bassi palline colorate, dolcetti, collane di perline, o di pop corn. Il Natale è la loro festa. Devono partecipare a tutti i preparativi. E se vi sembrerà un albero poco convenzionale non importa. Quello che conta è che piaccia a loro.
Se tra voi ci sono mamme che sanno preparare dolci e biscotti, diamo anche a loro la possibilità di pasticciare con farina, zucchero e uova. Se quello che ne esce non sarà commestibile, nascondetelo e mostrategli dei biscotti perfettamente riusciti, lodandoli per come sono stati bravi.
Infine aiutiamoli a preparare dei piccoli doni per la famiglia. Un disegno per i nonni, la letterina per il papà, un collage di tanti pezzettini colorati di carta per le zie, un fiore di carta ritagliato per la mamma.
Saranno regali che tutti apprezzeranno perché sono stati fatti con le loro manine.
Cosa manca perché un bambino viva la magia del Natale?

Favola di Natale per bambini

Se sono ancora molto piccoli, magari vorranno ascoltare una favola. Prendeteli sulle ginocchia, sedetevi accanto al camino acceso se lo avete, o in mancanza di questo, lasciate accese solo le luci dell’albero di Natale e raccontategli una storia.
Ve ne propongo una che ho scritto, una Favola che racconta il Natale, ma che ha la scopo di trasmettere un valore importante: L’Amicizia.

Il dono più grande.
C’era una volta una bimba che viveva in una casetta nel bosco
con il suo papà che faceva il taglialegna.
La bimba era troppo piccola per andare a scuola, e il suo papà
era sempre impegnato con il suo lavoro.
Per questo motivo la bimba aveva come amici solo tutti
gli animali del bosco.
Suoi amici erano gli scoiattoli, i cerbiatti, i leprotti, gli
uccellini, un orsetto e perfino la fiera aquila e il possente lupo.
Venne dicembre e il taglialegna era sempre più occupato
perchè tutti gli abitanti del vicino villaggio volevano un abete
da decorare per l’imminente Natale.
La bimba trascorreva il suo tempo a giocare con i suoi amici,
Ma man mano che Natale si avvicinava, avvertiva la tristezza
della sua solitudine. Tutti gli altri bambini avevano una famiglia,
le loro case erano addobbate con un bell’albero di Natale,
e tutti si preparavano a festeggiare la Santa ricorrenza.
Lei invece non aveva nulla, nemmeno l’albero.
Giunse infine la vigilia di Natale e finalmente il suo papà
portò a casa un bellissimo abete. Ma era così stanco che si
addormentò subito, accanto al caminetto acceso.
La bimba guardò desolata il bell’albero spoglio, privo di
luci e di ornamenti e due lacrimoni scesero sul suo viso.
Si accucciò accanto al suo papà, gli posò la testa sulla spalla
e un sonno pietoso scese anche su di lei.
Ma nel bosco, gli animali erano riuniti nella tana del lupo.
“Dobbiamo fare qualcosa per la nostra amichetta, il suo albero
non deve rimanere spoglio”.sentenziò il lupo.
“Sì! sì!” risposero tutti in coro.
E l’aquila a cui piaceva avere sempre l’ultima parola, disse:
“Ma dobbiamo fare in fretta! Fra poco scenderà la notte”.
Gli scoiattoli si arrampicarono svelti fino alla loro tana
e portarono pigne, ghiande e noci come ornamenti.
Gli uccellini prelevarono delicatamente le gocce di rugiada
che bagnavano l’erba e le gonfiarono fino a farle diventare
bolle iridescenti da appendere ai rami.
I leprotti e i cerbiatti staccarono le rosse bacche di agrifoglio
dalle foglie spinose per dare un tocco di colore.
E l’aquila volò alta, fino al suo nido fra le nuvole e con il becco
staccò dai ghiacciai eterni, cristalli sfavillanti per adornare
l’albero con i colori dell’arcobaleno.
L’orso e il lupo sovraintedevano ai lavori.
Infine si dichiararono soddisfatti ma l’aquila scosse la testa.
“E i regali? Che Natale è senza regali?
“Io le regalerò la mia velocità” dichiarò il leprotto.
“E noi la nostra agilità” affermarono gli scoiattoli.
“Io il mio sguardo dolce” bisbigliò il cerbiatto.
“Un abbraccio caldo con la mia pelliccia” borbottò l’orso.
“Io invece la capacità di volare con la fantasia fino alle nuvole”.
E l’aquila si guardò attorno soddisfatta. Nessuno poteva
competere con il suo dono.
Ma il lupo la guardò intensamente con i suoi occhi
gialli e magnetici.
“Io le le darò la forza per difendersi quando avrà tutto
il mondo contro”.
E tutti tacquero, perchè quello era davvero il regalo
più importante.
Scese la notte e la neve cominciò a scendere lieve,
soffice e silenziosa, ricoprendo tutto il bosco con il suo manto
di un bianco abbagliante.
Una stellina curiosa si affacciò dalle nuvole e guardò
in basso. “Oh che bell’albero!” pensò.
“Ma mancano le luci!”
E senza pensarci due volte, si lanciò dal cielo e andò
a posarsi sulla cima dell’albero che immediatamente
rifulse in tutto il suo splendore.
Quando durante la notte, Babbo Natale scese con la
sua slitta fino alla casetta, rimase incantato.
“Non ho mai visto un albero più bello!”
E lasciò alla bimba e al suo papà tanti regalini.
Quando la mattina dopo la bimba si svegliò,
rimase incantata a guardare quel meraviglioso
albero e tutti i regali.
Ma i doni più belli erano quelli dei suoi amici.
La bimba corse fuori e tutti gli animali del bosco
le si fecero incontro per accogliere le sue carezze.
Quel giorno la bambina aveva imparato una cosa
importantissima.
Il dono più grande che si può ricevere è l’Amicizia.

Auguri a tutte le mamme che sognano un Natale magico per i loro bambini.

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