Arriva l’ora solare: tutti i consigli per la salute

Orologio con sfondo autunnale

La prima cosa che ci viene in mente quando arriva il momento di spostare le lancette dell’orologio per metterle un’ora indietro è: “posso dormire un’ora di più”!
Sfido chiunque a non avere pensato a questo. In questa nostra vita frenetica, sempre di corsa, sempre con la convinzione di non essere riuscite a fare tutto ciò che dovevamo, quell’ora in più ci appare come un miraggio, un’occasione da non sprecare. Un’ora in più per dormire, un’ora in più per essere finalmente in pace con noi stesse. Non siamo in ritardo, abbiamo ancora tempo.
Purtroppo però, questa è una sensazione piacevole effimera. Perché poi dobbiamo fare i conti con le conseguenze che questo cambiamento porterà, non solo nelle nostre abitudini, ma anche nel nostro organismo.
Dopo tanti mesi in cui ci siamo abituate alle giornate lunghe, alla luce naturale che incide favorevolmente anche sull’umore, ci ritroviamo da un giorno all’altro a vedere scendere presto la sera, a dovere accendere le luci artificiali sempre più presto. E a prendere consapevolezza che l’estate è davvero finita anche se il sole è ancora caldo, anche se i tramonti ancora incendiano il cielo in un caleidoscopio di colori, anche se le piogge d’autunno sono brevi e lasciano l’aria tersa e pulita.

Effetti dell’ora solare sulla salute

Potremmo paragonare questa sensazione a quella che si prova quando facciamo un lungo viaggio in aereo, passando da un continente all’altro, con fusi orari completamente diversi. Quello che in gergo chiamano “jet lag”.
Il nostro organismo segue quello che si chiama ritmo circadiano. In parole povere, ha assimilato un ritmo sonno-veglia, che crea disturbi quando viene modificato. Lo stesso si può dire per quanto riguarda l’orario dei pasti. A una certa ora sentiamo la necessità di mangiare, perché abbiamo abituato il nostro corpo a determinati orari.
Vi sono persone estremamente sensibili, che soffrono di micro depressione legata all’ora solare, dovuta all’approssimarsi dell’autunno e alla diminuzione delle ore di luce.
Personalmente credo, che se la Natura ha impostato un ciclo che comporta l’avvicendarsi delle stagioni con le sue ore di luce naturale, di albe e di tramonti, di crepuscoli e notti, l’uomo non dovrebbe intervenire. Si parla di risparmio energetico, lo capisco. Siamo in tanti, troppi su questa terra. E abbiamo sempre più bisogno di sfruttare le nuove tecnologie che divorano l’energia prodotta naturalmente. Siamo anche inconsapevolmente responsabili dell’uso indiscriminato e superficiale delle fonti di energia. Quanti di noi spengono la luce quando escono da una stanza, da un ufficio? Questo, solo per fare un esempio della noncuranza con cui ci confrontiamo tutti i giorni.
Ultimamente l’Unione Europea sta definendo una proposta per l’eliminazione dell’ora legale. Se ne discuterà parecchio nei prossimi mesi, ma al momento, dobbiamo convivere con la realtà quotidiana.

Ora solare: i disturbi che si avvertono

Sebbene il nostro organismo si abitui in fretta ai cambiamenti, non dobbiamo sottovalutare questi malesseri che colpiscono quasi tutti, e che possiamo riassumere in: sonnolenza, senso di spossatezza, malinconia, a volte insonnia e inappetenza.

Per contrastare questa che potremmo definire “sindrome da cambiamento”, proviamo a dare alcuni consigli.

• Non aspettiamo l’ultimo giorno per modificare l’orario in cui andiamo a dormire o quello in cui ci svegliamo. Iniziamo già la settimana prima ad anticipare di un’ora o almeno mezz’ora, il momento di andare a letto. Magari, possiamo farlo gradualmente, di modo che, quando scatterà l’ora fatidica, già abbiamo in qualche modo abituato il nostro organismo.
• Se lo stimolo dell’appetito si fa sentire all’ora in cui eravamo soliti mangiare, non aspettiamo di farci venire i crampi dalla fame. Anticipiamo il pasto di mezz’ora.
• Se non vogliamo accendere troppo presto le luci in casa, approfittiamo per fare una passeggiata. Ci distenderà i nervi, e l’attività fisica ci aiuterà a prendere sonno più facilmente.

Vi sono poi, sostanze che possono venirci in aiuto per superare questo periodo.
In particolare, la melatonina è molto efficace per ripristinare il ciclo sonno-veglia.


 
Per la spossatezza, che può essere dovuta anche a carenza di Vitamina D, non esponendoci più ai raggi del sole, e per ritrovare energia, vi sono preparati a base di multivitaminici e Sali minerali.


Per migliorare l’umore e combattere la malinconia dovuta al cambio stagionale, si possono assumere cibi e sostanze che stimolano la produzione di serotonina detta anche ormone del buon umore. Questo elemento è presente nelle tavolette di cioccolato fondente, nelle noci e nelle mandorle, nei semi di soia, di girasole, di sesamo e di lino.

Naturalmente, se queste sostanze sono assunte sotto forma di integratori, occorre sempre fare riferimento al proprio medico curante.
Infine, sarebbe opportuno partecipare a sedute di yoga e meditazione. È scientificamente provato che praticare yoga è un ottimo antidoto alla tristezza e alla depressione.

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