- Daniela Corbara
- 11 Luglio 2017
Un’estate da neonato: le risposte a tutte le domande delle mamme
Ogni futura mamma attende con ansia il giorno in cui nascerà il suo bambino. Finalmente, dopo nove lunghi mesi, potrà tenere tra le braccia il suo cucciolo atteso con tanta gioia e trepidazione.
Ma siamo in piena estate! Come comportarci con quell’esserino così piccolo e indifeso che dipende in tutto e per tutto da noi?
Tranquille mamme! I bambini nascono in ogni stagione e sotto qualsiasi latitudine.
Il nostro Pediatra ci darà i giusti consigli, ma cerchiamo di rispondere alle domande più frequenti che si pongono tutte le mamme su come affrontare l’estate con un neonato.
Come vestire un neonato in estate?
Il neonato soffre molto più il caldo del freddo. Questo è dovuto al fatto che nei primi mesi di vita non è in grado di girarsi autonomamente o di sollevare la testa. Se vi state chiedendo quanto vestire un neonato in estate, la risposta è semplice: l’abbigliamento di un neonato in estate deve essere ridotto al minimo. Indumenti in cotone o fibre naturali che lasciano traspirare la pelle, braccia e gambette scoperte. E, per favore, niente scarpe! Fino a che il piccolo non sarà in grado di camminare, costringergli i piedini nelle scarpe è inutile e dannoso.
Dove tenere il bambino?
In casa, spostate la carrozzina nelle stanze più fresche, regolandovi secondo l’ora e l’irraggiamento termico.
Arieggiate sempre bene la stanza del bambino. Evitate le correnti e l’esposizione diretta al sole, ma ricordatevi che l’aria fresca non ha mai fatto male, il caldo eccessivo può invece procurare insonnia, irrequietezza, calo dell’appetito.
Posso portare il neonato a fare una passeggiata in estate?
Sicuramente sì. Il neonato apprezzerà molto delle brevi uscite (non più di venti, trenta minuti), nelle ore più fresche della giornata, in mattinata presto o nel tardo pomeriggio.
Durante la passeggiata mattutina, fategli indossare un cappellino di tela, ma evitate di coprirlo con lenzuolini o copertine. Importante invece è proteggerlo da eventuali punture di insetti come le zanzare. Perciò munite la carrozzina, il passeggino e la culla di zanzariere. Non utilizzate assolutamente prodotti contro le zanzare. La pelle del neonato è estremamente sensibile e può andare incontro a reazioni allergiche.
Se potete, cercate zone alberate, lontano dai gas di scarico degli automezzi per la passeggiata del piccolo.
Quando fa tanto caldo devo dare acqua al neonato?
Il neonato allattato al seno, ma anche con formula adattata (latte artificiale), non necessita di aggiunta di liquidi. Il latte contiene tutte le sostanze nutritive e consente la giusta idratazione per il suo benessere. Quello che dovete tenere sotto controllo è l’emissione di urina. Il pannolino che viene cambiato in media ogni tre ore, deve essere bagnato di pipì. Un pannolino asciutto può essere sintomo di disidratazione.
Dove è meglio andare in vacanza con un neonato? Al mare o in montagna?
Personalmente ho portato mio figlio in vacanza dopo quindici giorni dalla nascita.
Ma è fondamentale pensare anche a voi. A come vi sentite dopo il parto. Se avete superato il periodo di adattamento alla nuova situazione. Un figlio è una cosa meravigliosa ma anche difficile da affrontare.
Se ve la sentite, partite senza problemi. Se la meta da raggiungere è lontana, considerate di fare almeno una tappa. Il neonato, se in auto c’è la giusta ventilazione può viaggiare. In genere la temperatura dell’abitacolo dovrebbe essere di 5/7 gradi in meno rispetto all’esterno; quindi, sì all’aria condizionata ma con moderazione. Qualche remora l’avrei per i viaggi in aereo. Meglio evitarli nei primi giorni di vita.
Una volta in vacanza, valgono le stesse regole di chi rimane in città.
Farlo uscire nelle ore più fresche della giornata, prediligere per lui parchi, pinete, anche la spiaggia. L’aria di mare non gli fa male. Ovviamente non dovete esporlo al sole e l’abbigliamento deve essere il più fresco possibile. Il bagno di mare o in piscina è sconsigliato. La temperatura dell’acqua e/o l’eventuale clorazione delle piscine non sono adatte a un neonato, tenendo conto che probabilmente, anche se il moncone ombelicale è caduto, la pelle intorno all’ombelico non è ancora del tutto integra, e questo lo può esporre ad infezioni.
Non portate il bambino in giro dopo le otto di sera. Le mamme devono adattarsi al ritmo dei bambini non viceversa.
La montagna è una buona scelta per chi ha un bimbo di pochi giorni, ma fate attenzione all’altitudine. Non deve superare i 1.300 metri di altezza.
L’aria balsamica dei boschi, le temperature più miti, meno calde rispetto a quelle del mare, non possono che fargli bene. Considerate però, che un neonato ha bisogno di adattarsi a un’altitudine diversa rispetto a quella in cui è stato abituato.
Anche in questo caso, opterei per una tappa intermedia che gli consenta di affrontare meglio il cambiamento.
Care mamme, partite tranquille. Alla fine, il neonato ha bisogno principalmente dell’amore e del contatto con la sua mamma. Il luogo dove essa lo porterà è secondario.
Spero di avere risposto a quelle che sono le domande più frequenti che una giovane mamma si pone. Se ne avete altre, io sono qui, pronta ad ascoltarvi e a mettere la mia esperienza a vostra disposizione.

