Le ferie sono finite. Sei appena tornato da un viaggio che ti ha portato in quell’isola paradisiaca che sognavi da tempo. La tua curiosità ti ha spinto a scoprire una città talmente bella che neppure nella tua immaginazione te l’aspettavi così. Cocktail sulla spiaggia e street food, tramonti e skyline, colori e profumi di un’estate indimenticabile ti tornano alla mente e ti riportano per un attimo in viaggio. Già, perché ora sei tornato alla realtà. Sei seduto alla tua scrivania e non puoi fare altro che fissare il monitor del tuo pc chiedendoti: “Perché è finita?”.
Ricordi lo spot di una nota compagnia navale specializzata in crociere che ci mostrava una donna seduta nella vasca da bagno mentre piangeva al ricordo della vacanza trascorsa in crociera? Se in questo momento ti senti così, continua a leggere perché potresti essere affetto dalla famosa (e molto comune) sindrome post vacanza.
In realtà, pur essendo definita “sindrome post vacanza” o “depressione post vacanza” nessuna ricerca scientifica ne ha mai confermato l’esistenza. Più che altro, la depressione da fine ferie può essere considerata uno stato d’animo normalissimo, un malessere psicologico che assale tutti noi quando torniamo alla routine quotidiana. In realtà, è il rientro al lavoro dopo le vacanze che mette seriamente in discussione la felicità e la spensieratezza che ha caratterizzato le nostre ferie. Ritornare a ritmi di vita “obbligati”, ossia non scanditi dalla nostra volontà, lavorare in un ambiente di lavoro ostile, avere un superiore incompetente rende ancora più acuti i sintomi della sindrome da ferie finite.
A proposito!
Quali sono i sintomi della comunissima depressione post vacanze estive?
In genere, si riscontrano stanchezza, astenia, irritabilità, umore basso, senso di vuoto.
In questi casi, settembre diventa un mese difficile da attraversare perché viene vissuto con la continua speranza che il tempo passi via in più velocemente possibile, poiché siamo impegnati in attività che non ci gratificano.
La difficoltà, quindi, sta nel riadattamento a una condizione da cui ci siamo distaccati con piacere, una disconnessione a lungo sognata che è durata troppo poco. Differente, però, se si ritorna a vivere una “routine gratificante”, in un ambiente di lavoro stimolante, piacevole, che ci appaghi, che ci faccia crescere, che ci faccia sentire -come diceva Aristotele- che il tempo che passiamo a lavoro sia solo un mezzo per avere tempo libero.
Mettiamo che non sia questo il tuo caso.
Facciamo che dopo le vacanze tu ti senta seriamente circondato da una sensazione di malessere generale, che sei poco produttivo a lavoro e che non trovi nulla di positivo nella tua condizione attuale, ecco 5 suggerimenti (+1) che ti aiuteranno ad affrontare la fine delle vacanze estive.
1. Pianifica il tuo ritorno prima di andare via.
Lo sappiamo, pensare alla fine delle vacanze prima che siano cominciate sembra terribile, ma, la pianificazione (come spesso accade) è un’arma potentissima. Comincia dalle piccole cose: fare il bucato, pulire casa, sistemare la scrivania, stilare una lista di cose da fare a lavoro quando sarai rientrato è un’ottima tecnica per non trovarti sommerso di impegni al tuo rientro e organizzare tutti i task prima che le vacanze ti portino via la voglia di ragionare schematicamente.
2. Fai sport in viaggio.
Sembra difficile ma, se pensi che per fare una corsa blanda, servono solo vestiti comodi e un paio di scarpe adatte, cambierai opinione. Fare sport in vacanza ti aiuta a liberare endorfine, responsabili del buonumore, e ti serve per conservare un impegno “obbligatorio”. Se sei abituato a fare sport in città, o comunque se conservi questa buona abitudine al rientro, avrai un maggiore senso di stabilità e sentirai meno il disorientamento tipico della depressione post vacanze.
3. Pianifica il ritorno qualche giorno prima di tornare a lavoro.
Questo è l’unico modo per non ritrovarti catapultato in una realtà completamente diversa da quella che hai vissuto in vacanza. Immagina di passare da una vasca di acqua caldissima a una ghiacciata. Come ti sentiresti? Ecco, i giorni che trascorrerai a casa prima di tornare al lavoro funzionano come una sorta di tepidarium delle terme romane, che ti consente di adattare il tuo corpo appena uscito dalle calde acque del calidarium a quelle gelide del frigidarium. Passare qualche giorno a casa ti servirà per riabituarti a mangiare in orari specifici, svegliarti al suono della sveglia, ricominciare a toccare con mano i tuoi impegni.
4. Stimola tutti i sensi
Cibo e memoria sono interrelati. E questa non è una novità. Il consiglio che vogliamo darti è di portare nella tua quotidianità un ricordo positivo legato ai sapori che hanno caratterizzato le tue vacanze. Cerca la ricetta che più ti ha colpito durante la tua vacanza, preparala e condividila con gli amici. La meta delle tue vacanze ti sembrerà molto più vicina. Restando nell’ambito dell’alimentazione, limita il consumo di alcol e caffè che aumentano ansia e depressione.
5. Inizia a pianificare la tua prossima vacanza.
Raccogli i pensieri, metabolizza le sensazioni, stampa le fotografie del viaggio appena concluso e… comincia a pianificarne un altro. La sensazione che tutto il bello che ti ha regalato la vacanza stia per ritornare, sotto una nuova veste, in un altro luogo, ti aiuterà ad affrontare la routine, portandoti a viaggiare già durante la preparazione del viaggio stesso.
6. Chiediti se sei felice.
Infine, un consiglio che sembra scontato, ma non lo è. Se al rientro da un viaggio ti senti veramente insoddisfatto, forse non è la spensieratezza delle vacanze a mancarti ma qualcos’altro. Pensa alla tua vita e chiediti se sei felice. Se la risposta è no, allora è il momento di cambiare qualcosa.
