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Sindrome premestruale: se la conosci la affronti meglio!

La sindrome premestruale è una vera e propria patologia che colpisce circa il 40% delle donne in età fertile, con modalità cronica, nei giorni immediatamente precedenti alla comparsa del ciclo mestruale. Probabilmente, almeno una volta nella tua vita, anche tu hai sofferto di dolori legati alla comparsa del ciclo: i dolori premestruali sono moltissimi e ogni donna ha una propria reazione ai cambiamenti del suo corpo in quei giorni. Capita anche (e qui si parla di una minoranza molto fortunata di donne) di trovarsi dinanzi all’assenza totale di sintomi premestruali.

La sindrome premestruale può avere diverse forme, più o meno gravi, e, nonostante sia una forma patologica piuttosto diffusa, è ancora in una fase di studio embrionale: questa condizione ha implicazioni fisiche e psicologiche di varia natura e non è stata ancora messa in evidenza una causa univoca che ne sia responsabile ma, anzi, si suppone che siano diversi i fattori che la originino. Tra le principali cause della sindrome premestruale, i medici hanno riconosciuto gli ormoni o, meglio, la loro variazione.

Secondo una teoria sviluppata per la prima volta nei primi anni Sessanta, i disturbi premestruali collegati alle variazioni ormonali potrebbero avere un aspetto auto-allergico, dovuto alla eccessiva produzione di ormoni da parte dell’ipofisi durante la fase post-ovulatoria e premestruale. L’eccesso di ormoni provocherebbe un lavoro eccessivo a carico del fegato, che sarebbe la principale causa dello stato di stanchezza che provi con frequenza nei giorni prima del ciclo. Tuttavia, questo giustificherebbe solo in parte i problemi legati alla sindrome premestruale. La stanchezza, per esempio, così come il dolore alle gambe prima del ciclo e la debolezza muscolare potrebbero essere legati anche a una carenza di vitamine e di sali minerali, la cui presenza ottimale viene stravolta dai cambiamenti organici. In particolare, secondo uno studio la carenza di sali minerali deriverebbe proprio dall’incremento della produzione ormonale, in particolare dell’aldosterone, responsabile della gestione del corretto equilibrio di questi elementi all’interno del tuo corpo.

La carenza di magnesio, per esempio, sembra essere responsabile del mal di testa da sindrome premestruale e dei dolori all’utero. Se tra i sintomi della sindrome premestruale provi anche la stipsi, l’aumento di peso, la ritenzione idrica e il dolore al seno, sappi che anche questi sono direttamente legati al forte squilibrio ormonale, in particolare all’innalzamento degli estrogeni e della prolattina. Se gran parte dei disturbi premestruali sono da attribuire allo squilibrio ormonale, che provoca la catena di eventi e la comparsa delle sintomatologie appena descritte, non devi sottovalutare nemmeno gli altri squilibri, quelli a livello dei neurotrasmettitori cerebrali. È stato dimostrato, infatti, che nel periodo premestruale il tuo corpo lavora diversamente anche nella produzione dei neurotrasmettitori, in particolare della dopamina e della serotonina, che possono incidere sul tuo umore. Lo stress emozionale e gli sbalzi di umore sono due sintomi frequenti nelle donne affette da sindrome premestruale e, inoltre, la presenza di una forma patologica di depressione può avere conseguenze sui disturbi premestruali, peggiorandoli.

A tal proposito, probabilmente non sai che esiste una forma di sindrome premestruale più grave, detta disturbo disforico premestruale, che attualmente colpisce circa 8 donne su 100. Si riconosce per la comparsa in forma grave di gruppi di disturbi comportamentali, affettivi e somatici ed è riconosciuto come una patologia depressiva. Mediamente ha una durata di 6 giorni ma nei soggetti maggiormente sensibili può arrivare fino a 2 settimane. I sintomi umorali sono senz’altro dominanti rispetto a quelli fisici: la depressione premestruale è tra le cause di riconoscimento del disturbo disforico. L’eziologia del PMDD è ancora molto incerta, giacché i medici non sono riusciti a individuare squilibri ormonali o differenze fisiologiche importanti tra donne affette da PMDD e donne affette da normale sindrome premestruale. Secondo alcuni esperti psicologi, oltre alle fluttuazioni ormonali potrebbero esserci cause genetiche alla base del PMDD, anche se non sono ancora in grado di stabilire i geni responsabili dell’aggravamento della normale sindrome premestruale.

Sindrome premestruale: rimedi e cure

La patologia assume differenti caratteristiche da donna a donna e questo rende molto difficile individuare una cura univoca per contrastare i sintomi della sindrome premestruale. Gli ormoni ovarici influenzano la produzione degli oppioidi, la cui variazione di concentrazione spiega (in parte) la differenza di gravità nei diversi soggetti.

Appare evidente che, essendo la patologia strettamente legata allo squilibrio ormonale, la cura migliore consiste nel riequilibrare artificialmente quello che, in quel periodo, viene stravolto. L’equilibrio ormonale farmacologico si rivela il più delle volte essere l’unica strada percorribile per raggiungere una situazione di benessere e limitare, in questo modo, la sindrome premestruale. Sicuramente, se hai parlato con qualcuno dei tuoi dolori, in molti ti hanno consigliato di assumere la pillola anticoncezionale, un farmaco a base ormonale che ha dimostrato una certa efficacia contro la sindrome premestruale. Ovviamente, questa soluzione è da intraprendere solo nel caso in cui tu non voglia avere figli nell’immediato; le pillole anticoncezionali maggiormente indicate contro la sindrome premestruale sono quelle ad alti dosaggi di progesterone, in particolare quelle cosiddette trifasiche. Tuttavia, al giorno d’oggi sono numerose le correnti che remano contro questa consuetudine farmacologica, sia per le eventuali controindicazioni da sempre legate al consumo della pillola anticoncezionale, sia perché è stato dimostrato che in alcuni soggetti i sintomi, invece di regredire, sono peggiorati.

Prima di intraprendere una qualsiasi cura farmacologica, devi sempre consultare il tuo medico curante e fornire un quadro sintomatico quanto più chiaro e preciso possibile; per fare ciò, sarebbe utile che annotassi su un diario, mese per mese, i sintomi che provi durante la fase premestruale, indicando anche il periodo in cui subisci la loro comparsa. Il medico deve capire se si tratta di sintomatologie sporadiche o se, invece, soffri di una vera e propria sindrome premestruale e, quindi, la sua gravità.

Per esempio, se soffri di forti dolori al seno questo è indice di ali livelli di prolattina nel sangue, che devono essere ridotti mediante l’assunzione di cabergolina o di bromocriptina, che ne inibisce la produzione. Alcuni medici, invece delle terapie farmacologiche, nel caso specifico preferiscono somministrare alle pazienti un gel topico al progesterone. Se il tuo problema prevalente durante la sindrome premestruale è la ritenzione idrica e il gonfiore, allora dovresti curare con un diuretico come lo spironolattone, un composto steroideo che, a differenza di altri diuretici, non incide eccessivamente sulla riduzione dei livelli di potassio. Contro la cefalea e i disturbi pelvici, oltre a quelli intestinali, sono indicati gli inibitori delle prostaglandine, che non sono altro che i comuni farmaci antinfiammatori.

Rimedi naturali per combattere la sindrome premestruale

Al di là dell’aspetto farmacologico, però, puoi optare per soluzioni meno strong e più naturali, che hanno dimostrato comunque una buona efficacia per combattere i sintomi, come i rimedi naturali per la sindrome premestruale. Uno stile di vita sano, per esempio, è un ottimo sistema per ridurre i sintomi meno gravi dei dolori premestruali, perché riduce i livelli di stress nel corpo e aiuta a scaricare le emozioni negative. La pratica sportiva, quindi, è un’ottima alleata anche per ridurre i dolori dovuti ai crampi perché nel pieno dell’attività il corpo rilascia naturalmente le endorfine, ormoni neurotrasmettitori che aumentano il senso di benessere. Ci sono, poi, degli alimenti che dovresti evitare nella seconda metà del ciclo, perché i loro componenti influiscono negativamente sull’equilibrio del corpo. Sarebbero da evitare il caffè, il tè e tutte le bevande contenenti caffeina e teina, così come quelle zuccherate e alcoliche, perché provocano sbalzi glicemici improvvisi che sono responsabili del rilascio dei neurotrasmettitori quali serotonina, adrenalina e dopamina, per citarne qualcuno. Il sale va ridotto per scongiurare l’incremento della ritenzione idrica, i grassi saturi dovrebbero essere evitati per impedire l’innalzamento degli estrogeni. Andrebbe, invece, consumata la soia, perché è un alimento ricco di fitoestrogeni, così come sono consigliati nel secondo periodo del ciclo gli alimenti ricchi di Omega-3, che inibiscono le prostaglandine.

Sintomi premestruale o gravidanza? Quando si crea la confusione

Potrebbe capitarti di confondere la sindrome premestruale con l’inizio di una gravidanza e viceversa, perché capita spesso che i sintomi possano sembrare molto simili. Quando accade, magari dopo un rapporto non protetto, non lasciarti condizionare e fai quello che ti può allontanare ogni dubbio: il test di gravidanza. La difficoltà nel riconoscere certi sintomi è dovuta al fatto che in entrambi i casi si ha una variazione del progesterone. In realtà, gli unici sintomi che possono essere simili tra sindrome premestruale e gravidanza sono quelli legati all’umore, quindi gli sbalzi improvvisi, le crisi di pianto immotivate e un senso di depressione. Se noti l’amenorrea non è necessariamente un sintomo inequivocabile della gravidanza, ma potrebbe anche essere causa di stress o di altri elementi che hanno influito sul tuo ciclo naturale. Un sintomo inequivocabile è la nausea: la sindrome premestruale non la contempla, al contrario della gravidanza.

Elvira Russo: Nata nel 1985, è giornalista pubblicista dal 2009 e responsabile della comunicazione di Farmacosmo. Cresciuta tra il Glam Rock e Lucio Battisti, si è laureata in Lettere con 110 e lode all’Università degli studi di Napoli Federico II con una tesi in giornalismo. Ha lavorato come Social Media Manager e Content Editor per diverse web agency. Ama i gatti, i lunghi viaggi in moto e i libri di Erri De Luca.
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