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    Categoria: Maternità

Primo giorno d’asilo: le paure di bimbi e mamme si superano così.

 

Ci avete pensato in continuazione. E’ stato il vostro chiodo fisso. Un pensiero martellante che non vi ha abbandonato in tutti questi mesi.
Nelle giornate afose di quest’estate bollente, in spiaggia sotto l’ombrellone, mentre lo guardavate giocare con il secchiello e la paletta sulla sabbia in riva al mare. Nei lunghi e pigri pomeriggi di città, quando guardavate insieme la televisione. La sera, quando lo mettevate nel suo lettino e gli raccontavate una favola prima che si addormentasse. Dentro di voi sapevate che questi erano gli ultimi giorni prima del distacco, prima che il vostro cucciolo iniziasse a spiccare il volo verso un’altra dimensione. Quella dei bimbi che crescono, quella dei bimbi che vanno all’asilo.
E quando finalmente il caldo torrido è stato sostituito dalle piogge, quando agosto è passato e nell’aria già si avverte un brivido che annuncia l’autunno, il giorno tanto atteso e tanto temuto è arrivato.
Settembre. E il primo giorno d’asilo.

Come affrontare questo primo passo verso l’emancipazione del vostro piccolo?

Con serenità e giudizio. Probabilmente, già avete parlato con lui in passato di quando sarebbe andato “a scuola”.
Molti bimbi, soprattutto quelli che hanno fratellini o sorelline più grandi, hanno desiderato emularli, hanno espresso il desiderio di andare a scuola anche loro.
Ma ora, ora che il momento è arrivato, il timore del distacco dalla mamma gli può creare ansie e inquietudini.
Dovrete essere brave a prospettargli questo allontanamento da voi come una bella avventura da affrontare, a descrivergli come sarà divertente per lui o lei, stare insieme a tanti altri bambini, a giocare con loro, a fare tanti bei disegni da portarvi a vedere quando tornano a casa, alle canzoncine che impareranno e che dovranno insegnarvi.
Raccontategli di quando ci siete andate voi, delle amichette che avete avuto, delle feste di compleanno insieme a tutta la classe.
E soprattutto rassicuratelo che saranno solo poche ore, che passeranno veloci in compagnia della maestra e degli altri bimbi, ma che prestissimo sarete di nuovo insieme.
Se ne avete avuto la possibilità, già gli avrete fatto conoscere in anticipo quale sarà la sua scuola, chi saranno le sue maestre. Questo lo tranquillizzerà perché non avrà l’impressione di essere portato in un luogo che non conosce e non si sentirà “abbandonato”.
La settimana prima che inizi l’asilo, cercate di abituarlo ai nuovi orari, magari mettendolo a letto un pochino più presto del solito, e svegliatelo all’ora in cui dovrà poi abituarsi ad alzarsi.
Ed è arrivato il momento. E’ il primo giorno d’asilo o scuola materna.
Se vuole scegliere da solo come vestirsi lasciatelo fare. Deve sentirsi comodo e non deve partecipare a una sfilata di moda. Se è tanto affezionato a quella maglietta dei Minions, o alle sue vecchie scarpe da ginnastica, non lo contraddite. Ci sarà tutto il tempo per mettergli i completini nuovi che gli avete comprato. Lo zainetto sarà già pronto dalla sera prima, con l’astuccio con pastelli o pennarelli colorati. Se non vuole separarsi dal suo peluche o dal suo super-eroe preferito, lasciate pure che lo porti con sé. Si renderà conto da solo, man mano che i giorni passano, che non avrà tempo per giocare da solo.
E ora che è tutto pronto, stampatevi sul viso un bellissimo sorriso e affrontate insieme questa bellissima avventura.
Innanzitutto cercate di essere puntuali, o anche un po’ in anticipo. Eviterete così che si siano già creati dei gruppetti di bambini dai quali si sentirebbe escluso. Se poi, avete la fortuna di incontrare un bimbo o una bimba che lui già conosce indicateglielo gioiosamente con frasi tipo: “ Guarda!! C’è anche Mario, Giulietta…”. Parlate un poco con la sua maestra, ricordandovi di segnalarle eventuali allergie o altri piccoli problemi che potrebbero influenzare la serena permanenza all’asilo. Potete trattenervi qualche minuto in più, sempre sorridendogli e rassicurandolo. Ma quando arriva il momento di lasciarlo, fatelo in fretta. Dategli un bacio, ditegli che vi troverà ad aspettarlo quando avrà finito di giocare con gli altri bambini. Non vi girate, uscite velocemente. Non vi preoccupate e non vi lasciate intimorire se scoppierà a piangere. E’ perfettamente normale. E le maestre lo sanno. Il pianto si esaurirà presto.
Fatevi trovare all’uscita ad aspettarlo, e se è possibile coinvolgete anche il papà. Il bimbo si sentirà importante, perché la sua mamma e il suo papà sono venuti a prenderlo.
Per lui o lei non ci sono regole scritte per farlo sentire a loro agio da subito. Dipende dal carattere, dal desiderio di emulazione dei grandi, dalla quotidianità a cui è abituato. Ma basteranno pochi giorni e il vostro cucciolo accetterà questa sua nuova dimensione.
Sarà forse più difficile per la mamma, accettare che lui o lei non dipenderà più esclusivamente da lei, che avrà altri interessi, che il suo mondo non è più limitato alle pareti di casa.
Sarete voi mamme a porvi mille interrogativi, a vivere di ansie e di dubbi. Se è giusto lasciarlo andare così presto, se le maestre capiranno le sue esigenze, se gli altri bambini lo accetteranno subito….
E’ comprensibile. Ma tutti gli uccellini prima o poi devono lasciare il nido e spiccare il volo verso la vita che li aspetta.

Buon primo giorno d’asilo mamme e bimbi.

Daniela Corbara: Daniela, classe 1952 di madre austriaca e padre napoletano. Parla correttamente tre lingue. Ha diretto una Casa di Cura Accreditata per oltre 40 anni con particolare attenzione alle problematiche della gravidanza e della neonatologia. Promotrice ed organizzatrice di Convegni su questi importanti temi. Laureata in Scienze della Prevenzione delle Professioni Sanitarie è stata Responsabile della Sicurezza e Responsabile della Gestione Qualità UNI EN ISO 9001. Al suo attivo molte pubblicazioni scientifiche, ma ha scritto anche diversi racconti brevi, favole per bambini e un romanzo. Ama la letteratura straniera e la storia antica, tutti gli animali con una predilezione per gatti e cani. Scrive per Farmacosmo Blog nella sezione “Maternità” e “Amici a 4 zampe”.
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