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    Categoria: Maternità

Cosa pensa un bimbo quando nasce? Il momento del parto raccontato da un neonato.

 

“Spingi, spingi!!!”
E spingi mamma! Così finalmente la finiranno di urlare. Tu non soffri più ed io posso finalmente uscire da questo tunnel. Ma quanto tempo ci metti per farmi nascere? Lo sai che è buio qui dentro? Ho dovuto fare una faticaccia che non ti dico.
Oh, finalmente! Ecco fatto. La mia testa è fuori. Aspetta un attimo tu! Che stai facendo? Perché mi metti le mani addosso? Ce la faccio da solo a fare uscire le spalle e tutto il resto.
Mamma mia, ma è che cos’è questo casino? C’è troppa gente attorno a me. Ahia! Mi hanno dato un pizzico sul cordone. Ma non lo sanno queste persone che è questo che mi tiene legato a te? E fai qualcosa, mamma! Come? E’ una pinzetta che si deve mettere a tutti i bambini?
Ma hanno consultato la Carta Costituzionale dei Diritti del bambino? Mah! Va bene, sopportiamo la pinzetta.

Ehi! Aiuto!!! Ma cosa ha in mano questo tizio? Un paio di forbici e le punta dritte su di me.
Senti, non m’importa un fico secco che sei mio padre. Mica ti ho scelto io! E chi lo dice che devi tagliarmi il cordone? Lo fanno a tutti i bambini? Altrimenti non posso lasciare la mamma? E chi la vuole lasciare? Io stavo benissimo fino a cinque minuti fa.

Va bene. Questa vita comincia proprio male. Uno mi tira per la testa, un altro mi dà i pizzichi, quest’altro qui vuole tagliarmi il cordone….Ehi dottore!!! Ma non lo vedi che gli trema la mano? E se sbaglia a tagliare? Attento!! Lì ci sono i miei gioielli! Uff… e anche questa è fatta.

E spegnete quella luce! Mi arriva dritta negli occhi. Niente! Non mi ascoltano.
E adesso che stai facendo? Come osi sculacciarmi? Aiuto! Chiamate Telefono Azzurro, chiamate la Polizia, i Carabinieri… io questo lo denuncio. Dice che non piango. Vuoi che piango? O.K. adesso ti faccio vedere io di cosa sono capace.
Che ne dici di questi strilli? Ti vanno bene? E non guardarmi come se fosse tutto merito tuo. Io però, questa faccia che si nasconde dietro a una mascherina proprio non la reggo. Adesso uso la mia arma segreta. Ecco! Ti ho fatto una bella pipì addosso. E lui ride! Sembra quasi contento.

Voglio tornare dalla mia mamma. Voglio la mia piscinetta privata, dove nuotavo sereno e tranquillo.

E adesso chi è questa? Che sta facendo?
Innanzitutto coprimi. Ho il mio pudore io. Mica voglio stare nudo davanti a tutti! Ehi, questa mi sta palpando, mi infila un dito in bocca, mi guarda il culetto! Cara la mia dottoressa, cosa pensi? Sarò anche piccolo, ma sai quante cose ha letto la mia mamma su Internet in questi mesi? E io ho ascoltato tutto. Quindi non pensare di avere a che fare con uno sprovveduto. Io sono tecnologico e anche molto social. Le mie ecografie sono state tutte pubblicate su Facebook e su Instagram. Ci facciamo un selfie tu ed io?

Ma prima devo fare il bagno. Ecco, così va bene. L’acqua è calda al punto giusto. Forse smetto anche di urlare. Il bagnetto mi piace, ma che fa questa qui con quel pettine? Nooo!! La riga di lato non la voglio. Non è per niente cool. Mi devi fare la cresta! Ma cosa pensate tutti? Che solo perché sono piccolo non posso avere le mie idee e i miei gusti su come presentarmi al mondo?

Niente. Non mi ascoltano. E allora io ricomincio ad urlare. Ma che cosa mi sta mettendo addosso? Un pannolone? A me? Ma nessuno le ha mai parlato di Adamo ed Eva? Del Paradiso terrestre dove stavano nudi e felici?
Ma in che razza di mondo sono capitato?

Oh finalmente! Mi hanno riportato dalla mia mamma. Com’è tiepida e profumata la sua pelle, com’è dolce il suo abbraccio. E che delizia il suo latte. Voglio rimanere così per sempre. Accanto a te mamma. Tu sì che sai come fare contento un bambino.
Eccomi qua. Sono nato.

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Daniela Corbara: Daniela, classe 1952 di madre austriaca e padre napoletano. Parla correttamente tre lingue. Ha diretto una Casa di Cura Accreditata per oltre 40 anni con particolare attenzione alle problematiche della gravidanza e della neonatologia. Promotrice ed organizzatrice di Convegni su questi importanti temi. Laureata in Scienze della Prevenzione delle Professioni Sanitarie è stata Responsabile della Sicurezza e Responsabile della Gestione Qualità UNI EN ISO 9001. Al suo attivo molte pubblicazioni scientifiche, ma ha scritto anche diversi racconti brevi, favole per bambini e un romanzo. Ama la letteratura straniera e la storia antica, tutti gli animali con una predilezione per gatti e cani. Scrive per Farmacosmo Blog nella sezione “Maternità” e “Amici a 4 zampe”.
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