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    Categoria: Maternità

“Aspetto un bambino e ho paura”: tutta la verità sull’ansia in gravidanza raccontata da una futura mamma.

Sarò madre.
Io, avrò un bambino.
Le emozioni contrastanti tra loro stravolgono i miei pensieri. E’ una cosa meravigliosa. Ma nello stesso tempo così difficile da accettare.
E’ la mia vita che cambia, che cambierà, che non sarà mai più la stessa di prima. E mentre la gioia mi esplode dentro come un fuoco d’artificio, subdola, la paura striscia nei meandri della mente, si insinua sotto la pelle, scorre nel sangue.
Il mio, è un viaggio di sola andata. Non ci sarà la possibilità di tornare indietro, di fermare il tempo.
Io, avrò un bambino.
Da quando ho scoperto di essere incinta, tante, troppe persone vogliono spiegarmi come mi sento, cosa devo fare.
Il mio uomo, la mia famiglia, il mio ginecologo…, tutti sembrano sapere cosa mi sta accadendo.
Ma cosa ne sanno tutti di quello che provo io?
E la notte, quando siamo soli, tu ed io, bambino non ancora nato, girandomi e rigirandomi nel letto perché non trovo più una posizione per dormire, mi sfioro la pancia con la mano e “ti sento”.
Sento che ti giri dentro di me, mi sferri un calcetto, forse anche tu cerchi una posizione più comoda.
Ed è proprio in queste lunghe ore della notte che mi assale l’ansia, la paura. Quella paura inconfessabile che prende alla gola, che fa battere il cuore.
Ho paura di non farcela, di non essere all’altezza di questo compito che mi attende. Ho paura dell’ignoto. Perché è un salto nel buio quello che mi sta accadendo. Da quando ho saputo che stavi per arrivare tu, mio piccolo prolungamento di me, non sono più la stessa persona. Ho smesso di essere “io”, per diventare “noi”.
Ho paura del dolore. E non bastano tutte le assicurazioni di chi mi sta accanto. Le donne che dicono che ci sono passate tutte, il mio ginecologo che dice che mi farà aiutare, che non sentirò dolore…
No. Non bastano a cancellare la paura. L’idea del parto mi spaventa. Io non voglio soffrire.
E poi, quando sarai nato, riuscirò ad affrontare questo compito?
Essere una madre. Perché essere mamma è per sempre. E la mia vita cambierà.
Saprò rinunciare ai miei spazi, alle mie ambizioni, alla vita spensierata e forse anche un po’ incosciente che ho vissuto fin’ora?
E come cambierà il rapporto con il tuo papà? Mi troverà ancora bella, desiderabile, sexy, anche quando sarò stanca, avrò gli occhi cerchiati, le smagliature sulla pancia, quando tu piangerai la notte e lui vorrà dormire?
E il timore che tu non sia perfetto. Ho fatto ecografie, test, sembra che tutto vada bene, ma cosa farò se il bambino ideale che ho immaginato per nove lunghi mesi sarà diverso da come me lo aspettavo?
Saprò darti tutto l’amore e le attenzioni che hai il diritto di aspettarti da tua madre?
Quando scopri di aspettare un bambino, la prima sensazione che provi è un’emozione fortissima, e se questo bambino lo hai voluto, cercato, aspettato, ti senti come se avessi vinto a una lotteria. Provi orgoglio, felicità. Soprattutto se intorno a te c’è un clima di amore e comprensione.
E questi sono i sentimenti che condividi con chi ti è accanto, che riesci ad esprimere.
Quello che non dirai a nessuno è la paura che provi, l’ansia che ti stringe alla gola e vorresti che quel momento, il momento in cui tu nascerai, bambino mio, arrivasse subito, o non arrivasse mai…
Guardo la cameretta che ho preparato per te, il corredino che ho scelto, guardo il mio pancione. Ti muovi dentro di me, ti sento quasi respirare. E’ come se tu avessi avvertito le emozioni contraddittorie che mi stanno facendo perdere dei momenti importantissimi, vuoi farmi capire che tu sei con me, che le mie paure sono anche le tue, e qualcosa finalmente si scioglie dentro di me.
E in un attimo svanisce l’ansia, svanisce la paura. Tu stai per arrivare e io ho scelto te.
Ho scelto di essere la tua mamma. Per sempre.

Daniela Corbara: Daniela, classe 1952 di madre austriaca e padre napoletano. Parla correttamente tre lingue. Ha diretto una Casa di Cura Accreditata per oltre 40 anni con particolare attenzione alle problematiche della gravidanza e della neonatologia. Promotrice ed organizzatrice di Convegni su questi importanti temi. Laureata in Scienze della Prevenzione delle Professioni Sanitarie è stata Responsabile della Sicurezza e Responsabile della Gestione Qualità UNI EN ISO 9001. Al suo attivo molte pubblicazioni scientifiche, ma ha scritto anche diversi racconti brevi, favole per bambini e un romanzo. Ama la letteratura straniera e la storia antica, tutti gli animali con una predilezione per gatti e cani. Scrive per Farmacosmo Blog nella sezione “Maternità” e “Amici a 4 zampe”.
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