Ed è arrivato l’inverno. Il vento trascina con sé foglie secche e cartacce, il cielo è cupo, gravido di pioggia, nell’aria un brivido che preannuncia il freddo, in alcune zone sta già cadendo la neve.
E con l’inverno arriva, puntuale e inesorabile l’influenza.
L’influenza è un virus che non risparmia nessuno. Bambini, adulti e anziani.
Ma se aspettiamo un bambino e arriva l’influenza in gravidanza, la preoccupazione e i disagi dovuti a questo virus aumentano. Perché sappiamo che in gravidanza molte medicine sono sconsigliate se non addirittura pericolose per la salute del nostro bambino.
Influenza in gravidanza: cosa fare e come difendersi?
Una donna che aspetta un bambino è più esposta di altre a contrarre il virus, in quanto le sue difese immunitarie calano durante il periodo della gestazione, e anche il rischio di complicanze per lei e per il bambino sono superiori, in quanto non si hanno molte soluzioni per contrastare la malattia.
Per tali ragioni, la prevenzione è sempre l’arma migliore per difendersi da questo nemico in agguato.
Vaccino influenza in gravidanza: si può fare?
Il Ministero della Salute e l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), consigliano a tutte le donne nel secondo o terzo trimestre di gravidanza la Vaccinazione contro il virus dell’influenza. E’ consigliabile effettuare la vaccinazione in novembre, al più tardi ai primi di dicembre, in quanto il picco del virus è atteso per la fine del mese di dicembre.
Naturalmente, è opportuno parlarne con il proprio ginecologo e con il medico di famiglia, ma la vaccinazione di per sé non è dannosa allo sviluppo del feto in qualsiasi epoca gestazionale, anzi, gli ultimi studi scientifici hanno dimostrato che un neonato da madre che si è sottoposta a vaccinazione anti influenzale, è immunizzato da questo virus per i primi quattro mesi di vita.
L’influenza è un virus che si trasmette per via aerosol, lo si contrae soprattutto per contagio diretto con persone che starnutiscono, o tossiscono accanto a noi. Per evitare di prendere l’influenza, o anche un semplice raffreddore in gravidanza, occorre quindi cercare di evitare luoghi chiusi ed affollati (come mezzi pubblici di trasporto), stare lontane da persone influenzate o anche semplicemente raffreddate, delegare ad altri la cura di familiari colpiti da influenza. Se ad ammalarsi è il vostro bambino, cercate di prendere qualche piccola precauzione, come lavarvi spesso le mani dopo averlo accudito, e se possibile, indossare una mascherina per proteggere naso e bocca.
Mangiate molta frutta e verdura fresca. L’apporto di Vitamina C aiuta il sistema immunitario a difendersi dal virus influenzale.
Sintomi e rischi dell’influenza in gravidanza
Il virus influenzale in gravidanza si presenta generalmente con raffreddore, a volte tosse, gola infiammata, spossatezza, dolori muscolari e articolari, e soprattutto febbre.
E’ la febbre da tenere sotto stretto controllo. Una temperatura corporea che supera i 38 gradi, può creare seri problemi non tanto alla mamma quanto al feto. Nella donna si attivano le difese immunitarie e questo può provocare delle contrazioni uterine, soprattutto se alla febbre alta si associano attacchi di tosse. Le contrazioni uterine, possono indurre un parto prematuro.
Come curare l’influenza in gravidanza?
Innanzitutto con il riposo. Rimanere a letto, al caldo e bere molto. La febbre alta ci disidrata ed è pertanto importantissimo ripristinare i liquidi persi. La stanza non deve essere fredda, ma nemmeno troppo calda. L’ambiente dovrebbe anche avere un giusto tasso di umidità. Si può ovviare mettendo dei contenitori con acqua sui caloriferi, meglio se con qualche goccia di olio essenziale di pino.
Se la temperatura supera i 37,8° gradi, si possono assumere farmaci a base di paracetamolo, naturalmente sotto prescrizione del medico curante.
Questo è l’unico farmaco che può essere preso senza controindicazioni per la mamma e per il feto.
E non dimentichiamo i “rimedi della nonna”.
La natura ci offre tante piante ed elementi che se bene utilizzati possono offrirci un valido aiuto.
Il limone, la radice di zenzero, la malva, il timo, l’aglio, i chiodi di garofano, la cannella, il miele.
Per combattere la febbre vi suggerisco un infuso che mia madre mi faceva bere quando ero malata.
Portare a ebollizione 250 ml di acqua con due chiodi di garofano, una stecca di cannella, la scorza di un limone. Fare ridurre il liquido della metà. Quando si è intiepidito, rimuovere le spezie, aggiungere il succo di mezzo limone e un cucchiaio pieno di miele di eucalipto.
Per calmare la tosse in gravidanza vi consiglio di miscelare il succo di limone con un cucchiaio di miele di eucalipto, aggiungere un poco di acqua calda nella quale avrete fatto bollire qualche fettina di zenzero.
Bronchite in gravidanza: come comportarsi?
Se la febbre persiste, se il medico vi ha riscontrato una complicanza batterica come una faringo-tracheite o una bronchite, anche in gravidanza esistono degli antibiotici che non influiscono sulla salute del nascituro.
Le penicilline non hanno effetti teratogeni e/o mutageni sul feto. Gli antibiotici più utilizzati in gravidanza perché non creano danni al feto sono: l’Amoxocillina, l’Ampicillina e l’Eritromicina. Quest’ultimo viene prescritto soprattutto nei soggetti allergici.
In ogni caso, fare sempre riferimento al ginecologo e al medico curante.