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    Categoria: Maternità

Arriva la cicogna! Ecco cosa acquistare prima del parto.

La busta trema nella tua mano. Dentro c’è la risposta che attendi con ansia. Hai quasi timore ad aprire quella busta. Poi, ti fai coraggio. Devi sapere!
Ed eccola lì la risposta, nero su bianco. Il test è positivo. Aspetti un bambino.
L’emozione per un attimo ti fa mancare il respiro. Il cuore batte forte. C’è una nuova vita dentro di te. I pensieri si affollano nella tua mente. Vorresti assaporare quest’attimo. Ma sai che devi condividere questa notizia almeno con il tuo compagno. E subito, senza aspettare.
Ci sarà tempo invece di comunicarlo al resto della famiglia. Ora è un momento tutto vostro e volete viverlo tutto. Guardarvi negli occhi e emozionarvi. Perché avete compiuto un piccolo miracolo.
Poi, dopo qualche giorno, non riuscite più a tacere questa gioia che vi fa scoppiare il cuore. Le prime a saperlo saranno le future nonne, le future zie.
E’ strano, ma queste sono cose che riguardano il nucleo femminile. Una donna incinta si sente più vicina alla mamma, alla sorella che ha già avuto un bambino.
Ma come cantava De Andrè “una notizia un po’ originale non ha bisogno di alcun giornale, come una freccia dall’arco scocca, vola veloce di bocca in bocca….” E in breve tutta la famiglia ne sarà a conoscenza.
Aspettatevi allora non uno, ma diverse paia di scarpette. Non si sa perché, ma è quasi una tradizione, che ad una donna incinta si regalino quelle scarpette di lana tanto carine, quanto inutili.

Per i primi tre mesi, un po’ perché ancora devi assimilare bene quanto ti sta succedendo, e un po’ per scaramanzia, non pensi a cosa occorre comprare prima del parto. Ma, inevitabilmente, arriva il giorno in cui inizierai a guardare le riviste specializzate in arredamento, il negozio che vende accessori e vestitini per l’infanzia, la cameretta del bimbo di tua sorella o della tua migliore amica.

La cameretta del neonato: l’arredamento da comprare (e quello da farsi prestare).

Se hai la fortuna di avere una stanza da adibire al nuovo arrivato, non riempirla di cento cose.
Ti occorre una culla, un bagnetto fasciatoio, una cassettiera dove riporre le sue cose, una carrozzina/passeggino per spostarlo in casa e per le passeggiate. Se tua sorella (o tua cognata) ha una culla o una carrozzina che non usa più, non fare la schizzinosa. Anche a te servirà solo per breve tempo. Se invece vuoi assolutamente qualcosa di nuovo, scegli cose semplici e pratiche. E’ finito il tempo delle culle con strati e strati di veli e di pizzi, sono poco pratiche e anche poco igieniche. Oggi in commercio ci sono culle e/o lettini deliziosi, costruiti con materiali e colori atossici. Se poi vuoi sbizzarrirti e dare un tocco di romanticismo, puoi acquistare o farti regalare una di quelle giostrine con carillon che si mettono sopra la culla, con farfalle o uccellini.
Già dal primo mese il tuo piccolo guarderà con interesse ciò che lo circonda.

Accessori per il neonato che vi serviranno in casa:

• Luce notturna. Se il piccolo non dorme nella tua stessa stanza, una piccola luce ti sarà d’aiuto quando vai da lui per la poppata o semplicemente per controllarlo;
• Sistema audio-visivo per vederlo e ascoltarlo quando sei in un’altra stanza;
• Una sedia a dondolo, o comunque una poltroncina comoda per l’allattamento;
• Un umidificatore e igrometro da utilizzare soprattutto in inverno, quando è acceso il riscaldamento;
• Termometro per il bagnetto;
• Coprifasciatoio;
• Un bidone getta rifiuti per il cambio dei pannolini;
• Un materassino per la culla e uno per la carrozzina;
• Paracolpi per la culla /lettino e per la carrozzina;
• Due teli impermeabili per coprire i materassini della culla e della carrozzina;
• Diverse paia di lenzuolini da culla e da carrozzina. E qui lasciami spendere due parole in più. Anche se il lenzuolino non si è bagnato con la pipì o con un rigurgito di latte, cambialo tutti i giorni. Le lenzuola tendono ad essere ricettacoli di acari anche se osservi la massima igiene. Farlo riposare sempre tra lenzuola fresche e pulite, diminuirà il rischio di allergia alle polveri;
• Una copertina di lana o un piumino anallergico per la stagione fredda;
• Due asciugamani di spugna morbida con cappuccio per il bagnetto;

Uscire con il neonato: cosa portare per le passeggiate.

Qualche giorno dopo che sei tornata a casa dall’ospedale con il tuo cucciolo, puoi iniziare a uscire con lui per una breve passeggiata. Hai già comprato la carrozzina/passeggino. Cosa ti occorre ancora?
• Una zanzariera per evitare le punture degli insetti;
• Un telino antipioggia per le giornate umide e piovose;
• Un marsupio se desideri portare il bimbo tra le braccia; (questo però, cerchiamo di utilizzarlo nelle belle giornate o per le visite a casa dei nonni e dei parenti. Avrai così un’ottima scusa per non farlo prendere in braccio da troppe persone, o da chi non vuoi ?);
• Un sacco termico per l’inverno; (il tuo bambino sembrerà un piccolo esquimese, ma il sacco lo proteggerà dal freddo). A questo proposito aggiungiamo che il bimbo dopo il primo mese di età, può uscire con qualsiasi tempo: caldo, freddo, anche pioggia se non diluvia. Evitiamo però le giornate ventose. Il vento è subdolo e può insinuarsi anche sotto la copertura più accurata ed è il principale responsabile del mal d’orecchio.
• Per le passeggiate in auto, vi sono dei sediolini particolari adatti all’uso, sempre che il tuo passeggino non sia di quelli che lo prevedono, altrimenti vi sono in commercio dei riduttori, utilizzabili nella primissima infanzia;
• Una tendina parasole per le giornate estive particolarmente calde e luminose.

Corredino neonato: tutto quello che serve davvero

Innanzitutto tieni presente che il tuo bimbo crescerà a vista d’occhio. Inutile quindi fare spese eccessive, anche tenendo conto di tutto ciò che ti regaleranno.
Lista delle cose da comprare per un neonato sono:
• Body, circa sei per taglia;
• Tutine intere di cotone, circa sei per taglia;
• Calzini, circa sei per taglia;
• Cardigan o felpe per l’inverno, due o tre per taglia;
• Una giacca a vento o un piumino imbottito per le passeggiate in inverno;
• Un cappellino di tela da usare in estate per proteggerlo dai raggi del sole e uno di lana per le passeggiate invernali quando tira vento. (Se il tempo è clemente, lasciagli la testa scoperta. Non abituare il bambino all’uso del cappellino);
• Bavaglini e telini per gli eventuali rigurgiti di latte, minimo sei.

Approfittiamo di questo spazio per ricordare che la temperatura corporea del neonato è più alta rispetto a quella di un bambino più grande. Pertanto il bimbo non deve essere soffocato con strati e strati di lana. Lui soffre il caldo molto più del freddo. E un’altra cosa importante è la scelta delle tutine. Devono essere semplici e lisce. Evitare assolutamente quelle tutine con perline, fiocchi e ricami. Li farebbero solo assomigliare a “uova di pasqua” piuttosto che a bimbi, e si corre il rischio che questi ornamenti se si staccano, possano graffiarlo o peggio essere ingeriti.

Cosa farti regalare alla nascita del bimbo:

Si sa, quando arriva il tanto sospirato bebé, saranno tanti i regali che riceverà. Ma, se non temi di offendere nessuno, puoi indirizzare tu stessa i tuoi parenti e amici su cosa donare al nuovo nato.
Un regalo utilissimo è….una montagna di pannolini. Ovviamente delle migliori marche e della giusta misura per il suo peso.
Altra cosa gradita saranno i prodotti per l’igiene del bambino, ma anche qui, occorre fare attenzione ad acquistare solo quei prodotti adatti a lui. Servirà sicuramente:
• Detergente neutro delicato per il bagnetto;
• Prodotto idratante delicato;
• Crema antiarrossamento;
• Pettine e spazzolina morbida;
• Salviettine umidificate per il cambio fuori casa;
• Forbicine per le unghie;
• Borsa cambio, attrezzata per le uscite;
• Giochini per il bagnetto.
I nonni che vorranno fare un regalo più importante possono indirizzarsi verso un porte-enfant, che ti servirà per portarlo a casa dopo la nascita e per una sdraietta dondolo che andrà benissimo dopo i primi due mesi.
E adesso pensiamo a te, mamma.

Borsone nascita: cosa portare in ospedale per il parto e cosa serve quando torni a casa?

Per la degenza che in genere è brevissima (circa tre giorni al massimo), metti in valigia due o tre camicie da notte a maniche corte, aperte sul davanti per l’allattamento, due reggiseno per allattamento (di almeno una taglia superiore a quella tua solita), coppette assorbenti per eventuali perdite di latte eccessive, una vestaglia, pantofole, mutandine monouso e molti assorbenti di quelli magnum, che assorbono parecchio. Le perdite ematiche post partum, possono essere abbondanti e quindi è bene prevedere il modo per non sentirti a disagio.
Nel caso di un taglio cesareo, alcuni medici consigliano una panciera per quando ti alzi dal letto.
Sono anche indicate delle calze elastiche per prevenire le vene varicose.
Prodotti per la tua igiene e un vestito largo e comodo per quando torni a casa.

Non dimenticare inoltre di portare con te:
• Documento di riconoscimento (Carta d’identità, passaporto non scaduti);
• Tessera sanitaria;
• Codice fiscale;
• Recenti analisi praticate ( importante che tra queste sia compreso il tuo gruppo sanguigno);
• Ultima ecografia.

E ora che sei a casa con il tuo cucciolo cosa altro ti può servire?
Se allatti al seno (auspicabile, ma non sempre possibile), ti occorre sicuramente un tiralatte. Ci possono essere momenti in cui sei fuori casa e in questi casi sarà la persona a cui è affidato il bimbo a dargli il latte che previdentemente hai tirato e conservato in un biberon.
Vi sono poi situazioni in cui non è possibile dargli il tuo latte. Non te ne fare un cruccio. Se anche non puoi allattarlo, l’importante è che sia tu, preferibilmente, a dargli il biberon.

In questi casi ti servirà:
• Uno sterilizzatore a vapore;
• Uno scalda biberon;
• Sei biberon;
• Sei tettarelle sterilizzabili;
• Uno scovolino per pulire i biberon.

Questi sono solo consigli per te, che stai per vivere l’esperienza più importante, meravigliosa e difficile della tua vita. Ma sono sicura che il tuo istinto di mamma ti aiuterà ad affrontare nel migliore dei modi questo evento.
Tu, mamma, stai per fare nascere una nuova vita.

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Daniela Corbara: Daniela, classe 1952 di madre austriaca e padre napoletano. Parla correttamente tre lingue. Ha diretto una Casa di Cura Accreditata per oltre 40 anni con particolare attenzione alle problematiche della gravidanza e della neonatologia. Promotrice ed organizzatrice di Convegni su questi importanti temi. Laureata in Scienze della Prevenzione delle Professioni Sanitarie è stata Responsabile della Sicurezza e Responsabile della Gestione Qualità UNI EN ISO 9001. Al suo attivo molte pubblicazioni scientifiche, ma ha scritto anche diversi racconti brevi, favole per bambini e un romanzo. Ama la letteratura straniera e la storia antica, tutti gli animali con una predilezione per gatti e cani. Scrive per Farmacosmo Blog nella sezione “Maternità” e “Amici a 4 zampe”.
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