Pulizia e sanificazione: i metodi fai-da-te per disinfettare casa e ufficio

persona che disinfetta casa

La detersione e la sanificazione dei luoghi dove viviamo, siano essi luoghi di lavoro o quelli di casa, è un argomento di attualità sul quale vogliamo fare chiarezza, dando il nostro piccolo contributo con questo articolo.
Ti spiegheremo come agiscono le sostanze detergenti e disinfettanti e su quali agenti patogeni sono efficaci.
Non trattandosi di ambienti ospedalieri, non è necessario che, per avere luoghi ben puliti, occorra “sterilizzare” i posti dove spendiamo gran parte della nostra vita.
L’importante è conoscere l’attività delle sostanze che utilizziamo e su cosa agiscono. Infatti, vi è differenza tra contaminazioni da batteri, piuttosto che da virus, o da funghi.
Cercheremo di utilizzare parole non troppo tecniche, così da rendere comprensibili a tutti cosa è un batterio, cosa è un virus e con cosa possiamo contrastare la loro azione.

I batteri: cosa sono?

I batteri possono essere visti solo al microscopio, vista la loro dimensione.
Essi hanno una morfologia ben definita a seconda che la cellula sia sferica, a bastoncino, a virgola, a spirale.
Più cellule sferiche riunite a formare una catena sono dette “streptococchi”.

Se la divisione avviene senza un ordine si ha la formazione di grappoli di cellule: questa è una caratteristica degli “stafilococchi”. Se più bacilli restano associati a formare delle catene sono dette “streptobacilli”.
La cellula batterica è composta da una membrana esterna mentre l’involucro cellulare è costituito da: capsula, parete e membrana citoplasmatica.
Le strutture superficiali svolgono un ruolo molto importante nell’interazione tra la cellula e l’ambiente esterno.

Nel processo infettivo, sono queste strutture a venire a contatto con le cellule dell’organismo ospite o a interagire con il sistema immunitario.

Diverse sostanze vengono usate come agenti per la disinfezione. Occorre però tenere presente che i batteri dispongono di una forma di resistenza (la spora batterica). Per tale motivo, il composto chimico dovrebbe sempre avere anche attività sporicida. Le spore batteriche sono forme cellulari specializzate per la sopravvivenza.
Esse sono sempre prodotte all’interno di una cellula vegetativa, per cui vengono chiamate endospore.

Quindi, per essere efficace, un composto chimico efficace contro i batteri deve possedere queste caratteristiche:

– l’azione antimicrobica deve avvenire in breve tempo;
– non deve portare ad alterazioni del materiale trattato;
– deve essere atossico per gli esseri umani e gli animali.

Cosa sono i virus?

I virus sono entità infettive contenenti acido nucleico DNA o RNA (mai tutti e due), che ne costituisce il genoma e che si replica all’interno di cellule viventi.
I virioni sono particelle virali in grado di infettare altre cellule.
I componenti fondamentali di tutte le particelle virali sono l’acido nucleico e un rivestimento proteico detto “capside”: l’insieme costituisce il nucleocapside.
Alcuni virioni hanno un rivestimento membranoso di origine cellulare.
Spesso, dall’involucro membranoso sporgono delle spine che si protendono verso l’esterno.
Il virione rappresenta la forma extracellulare del virus.
L’infezione dell’ospite, da parte del virus, porta ad una profonda riorganizzazione sia dei materiali virali che di quelli della cellula ospite.
I virus possono essere del genere “lipofili” o “idrofili”.
Ad esempio sono virus lipofili i virus dell’Epatite B (HBV), dell’Epatite C (HCV), dell’HIV.
Sono virus idrofili quelli dell’HAV, Poliovirus ecc.
I migliori antagonisti dei virus idrofili sono i cloro derivati, quelle sostanze cioè che sviluppano Cloro attivo, mentre per i virus lipofili, le sostanze a base di Polifenoli sono le più indicate.

Pulire casa o ufficio: principi per il corretto utilizzo di detergenti e disinfettanti

Per disinfettare la casa e utilizzare correttamente detergenti e disinfettanti, occorre considerare vari fattori, e cioè cosa e dove dobbiamo utilizzare le diverse sostanze.

Innanzitutto, spieghiamo la differenza che intercorre tra Detergente e Disinfettante:
I Detergenti sono sostanze che si utilizzano per asportare lo sporco superficiale.
I Disinfettanti sono sostanze chimiche che hanno la proprietà, a determinate concentrazioni, di eliminare da oggetti e superfici la maggior parte o quasi tutti i microrganismi a eccezione delle “spore batteriche”. I disinfettanti, quindi, rimuovono o disattivano patogeni potenzialmente infettanti.

Importante: non miscelare MAI i detergenti e i disinfettanti tra loro!

Prima di procedere con la disinfezione, bisogna detergere accuratamente le superfici da trattare. Questo sta a significare che, prima di utilizzare un disinfettante, occorre pulire, magari usando un comune detergente.
Successivamente, le superfici e gli oggetti detersi devono essere asciugati prima di procedere con la sanificazione mediante disinfettanti.
Ogni disinfettante deve essere utilizzato alla concentrazione indicata sulle istruzioni d’uso presenti sulla confezione e ognuno di loro ha diversi tempi di “contatto”. Questo significa che per essere efficaci, i disinfettanti devono essere lasciati agire. In genere, i tempi di contatto, che variano da disinfettante a un altro, vanno dai trenta secondi ai due minuti.

Una volta preparata la diluizione utilizzarla subito o in tempi brevi.

Non toccate con le mani la bocca del contenitore del disinfettante. Richiuderlo accuratamente dopo l’uso e conservarlo al riparo di luce e calore e lontano da luoghi dove possano accedervi bambini.

Migliori disinfettanti per la casa: quali sono?

Quali sostanze sono, quindi da preferire nel caso in cui ad una detersione accurata vogliamo fare seguire una disinfezione?

Negli ambienti ospedalieri i migliori disinfettanti sono quelli a base di Polifenoli o di Acido Peracetico.
A noi, però, interessa conoscere quali sono i migliori disinfettanti per sanificare la nostra casa o il nostro posto di lavoro.
Sicuramente i cloroderivati sono i disinfettanti più attivi e anche più semplici da reperire sul mercato. È importante ricordarsi sempre che l’azione disinfettante è maggiormente attiva su superfici pulite. In caso contrario, la concentrazione della sostanza deve essere più alta.

I Cloroderivati sono ottimi sporicidi in percentuali minime (0,1%) di cloro disponibile e sono, inoltre, i più attivi contro i virus idrofili.

Ipoclorito di Sodio, meglio conosciuta come Candeggina, (4- 6% di cloro attivo) in una diluizione all’2% (20 ml di Ipoclorito di Sodio in un litro di acqua). Lasciare agire per 2 minuti prima di risciacquare.
Cloro Elettrolitico (Amuchina), ad azione battericida. Ha un minore effetto irritante e un Ph meno alcalino. Si può utilizzare anche per la disinfezione di tettarelle e biberon o sulla frutta e la verdura fresca. Non ha effetti tossici per l’uomo. Stesso tempo di contatto dell’Ipoclorito di Sodio.
Dicloroisocianurato di Sodio in granuli o in compresse idrosolubili, alla diluizione dello 0,5% è il disinfettante di scelta per la disinfezione ambientale. Uno dei nomi commerciali conosciuti è Cithoclor. Una volta lavati i pavimenti con questa soluzione, non è necessario risciacquare.
Clorexidina, sostanza derivata dal cloro con aggiunta di alcol. Può essere utilizzata per il lavaggio delle mani. Un ottimo prodotto è il Bioalcol. La caratteristica principale della Clorexidina è una limitata tossicità e un’alta affinità con le proteine della pelle, per cui viene facilmente assorbita a livello cutaneo.

Infine, ricordiamo le proprietà disinfettanti dell’alcool denaturato, quello che abbiamo normalmente in casa.
Possiamo utilizzare carta monouso imbevuta di alcool su suppellettili e superfici, dopo che queste sono state pulite. Non occorre risciacquare.

In caso di piccole ferite, che necessitano di essere disinfettate, preferire il Perossido d’Idrogeno, ovvero l’Acqua Ossigenata, sostanza completamente biodegradabile che può avere svariati usi.
Oltre alla disinfezione di piccole ferite, può essere un ottimo collutorio, in percentuale al 3%. Può essere utile per sanificare il bucato in lavatrice, versando un tappo di prodotto nella vaschetta del detersivo. Anche le superfici lavabili di casa, in particolar modo maniglie di porte e finestre, lavandini e lavelli, vetri possono essere disinfettati con Perossido di Idrogeno, sebbene con percentuali superiori (5%).

Lo scopo di questo nostro articolo è semplicemente quello di cercare di essere di supporto a tutte quelle persone che spesso non sanno quali sostanze acquistare per sanificare nel modo più corretto i luoghi dove trascorrono il loro tempo.

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