Come spiegare il Coronavirus ai bambini

mamma che fa indossare una mascherina al figlio

Non si ferma. Questo maledetto virus continua a circolare indisturbato, sempre più presente.
Abbiamo sperato tutti, che con l’arrivo dell’estate, del caldo, il virus si indebolisse, sparisse dalle nostre vite.
Ma beffardo, dopo una breve tregua, si è presentato di nuovo, trascinando con sé un peso terribilmente devastante.
Questo virus, non solo fa ammalare, ma ha condizionato quello che da sempre abbiamo dato per scontato: il nostro lavoro, la normale routine quotidiana, come uscire di casa, prendere un mezzo di trasporto, andare a scuola o al lavoro, stare insieme in famiglia, uscire con gli amici. Ci ha tolto il conforto di un abbraccio, di ridere insieme, di festeggiare un compleanno o una festa.
Sta distruggendo anche la nostra psiche e, per i più fragili, i più indifesi, lottare contro il “male dell’anima”, è a volte ancora più difficile che lottare contro la malattia stessa.
Ma a farne le spese sono soprattutto i bambini. Perché sebbene è vero, che i bambini hanno uno spirito di adattamento superiore agli adulti, anche se li vediamo tranquilli, non possiamo sapere come questo periodo che si sta dilatando nel tempo, e di cui non si vede la luce fuori dal tunnel, si ripercuoterà in futuro nel loro sviluppo psicofisico.
I bambini si adattano. Ma vogliono sapere. Vogliono capire.

Il Coronavirus spiegato ai bambini

Cosa possiamo fare per aiutarli a superare questo periodo?
Innanzitutto facendoci vedere sereni, non eccessivamente preoccupati, ma cercando di fare capire bene quale pericolo corrono loro e quali sono i rischi che un loro comportamento sbagliato possa trasmettere la malattia alla famiglia.
Dialogare con loro, non sottrarsi alle domande. Trascorrere più tempo in loro compagnia, coinvolgendo tutta la famiglia. Non imporgli un isolamento forzato, ma incentivare il tempo da trascorrere all’aria aperta, anche in compagnia di qualche amico, purché osservino tutte le regole per prevenire un eventuale contagio.
Che questo lungo e interminabile tempo non rappresenti, in futuro, un ricordo di paura, di ansia, di smarrimento, ma serva a fortificarli, a prepararli alle difficoltà che normalmente incontreranno nell’arco della loro vita.
Come spiegare ai bambini che cos’è il coronavirus? Questo terribile virus che ha cambiato radicalmente la loro e la nostra vita, che giornalmente ci mostra immagini dolorose, che ci porta notizie della perdita di persone care, ma anche di uomini, donne e bambini che hanno lottato e sconfitto questo mostro a forma di riccio pieno di spine?

Abbiamo cercato di raccontarlo in una “conversazione” tra mamma e figlio, provando a immedesimarci nella mente di un bambino.

Come parlare ai bambini del Covid

Mamma, che cos’è il Covid?

È un brutto virus, figlio mio.

E che cos’è un virus?

Il virus è un nemico invisibile, una particella piccolissima che s’introduce nel naso, nella bocca o negli occhi, e fa ammalare le persone.

Perché le persone si ammalano, mamma?

Perché questo virus è molto contagioso. Basta uno starnuto, un colpo di tosse, o anche parlare da vicino con chi ha contratto la malattia e gli altri si infettano.

Mamma, allora è come quando io prendo il raffreddore o l’influenza e tu non mi fai andare a scuola?

Sì, tesoro. La dinamica è la stessa. Ma questo è molto più pericoloso.

È un nemico, mamma?

Un cattivissimo nemico, figlio mio.

Io sono forte, mamma. E voglio combattere contro questo nemico.

È vero, bimbo mio. Tu sei molto forte. Ma contro un nemico invisibile non si può combattere. Ci si può solo difendere.

Come dobbiamo difenderci?

Dobbiamo indossare una mascherina che ci copra bene la bocca e il naso, innanzitutto.

Come l’Uomo Mascherato?

Sì tesoro. Proprio come lui.

E poi, cosa altro possiamo fare, mamma?

Avere molta cura di noi stessi. Lavarsi bene le mani, molto spesso. Non toccarsi la bocca, il naso, o gli occhi se le mani non sono state appena lavate.

Mamma, ma io ho l’abitudine di rosicchiarmi le unghie…e se poi devo soffiare il naso?

Ecco un’ottima ragione per non mangiarti più le unghie. E se devi soffiarti il naso, ti abbassi un attimo la mascherina, e subito dopo, butti via il fazzoletto nel cestino e ti lavi le mani.

È molto complicato tutto questo, mamma. C’è qualcos’altro che devo fare?

Sì tesoro. Devi mantenere sempre una distanza di sicurezza tra te e le altre persone.

E che significa questo?

Significa che a scuola, devi seguire le regole che ti daranno i tuoi insegnanti. Che quando devi andare in bagno, o uscire nel corridoio devi indossare la mascherina, che non devi bere dove hanno bevuto altri.

Ma, mamma… io sono stato sempre vicino a Diego! È il mio migliore amico. Noi dividiamo tutto. Anche la merenda.

Mi dispiace tantissimo amore mio. Questo non sarà più possibile. Non ancora. Bisogna avere pazienza. Aspettare che questo brutto virus vada via.

E nella ricreazione? Non possiamo giocare? Parlare vicini? Abbracciarci?

No, figlio mio. Potrai parlare, ma con la mascherina, e devi stare sempre a distanza.
Ascolta, lo so che tutto questo è brutto per te. Che sconvolge le tue abitudini. Che cambia il tuo mondo. Ma tu pensa una sola cosa: se osserverai tutte le regole, non ti ammalerai. Perché tu sei giovane e forte. Ma se ti ammali, puoi contagiare me, il tuo papà, i tuoi nonni…
E noi grandi non abbiamo la tua forza. Se ci ammaliamo, ci mettono in una stanza da soli e nessuno potrà vederci.

No. No mamma! Io non voglio fare ammalare la mia famiglia. Farò attenzione.
Seguirò tutte le regole, ma tu mamma, fammi una promessa.

Tutto quello che vuoi, bimbo mio.

Mamma prometti che tu non ti ammalerai.

Farò del mio meglio tesoro. Farò tanta attenzione.

Mamma….e se mi ammalo io?
Mi chiuderanno in una stanza da solo? Non potrò vederti?

Tesoro. Questo non succederà mai. Non lo permetterò. Io sarò sempre con te.

Ma non rischi di ammalarti anche tu?

Tesoro, le mamme non lasciano mai soli i loro bimbi
Figlio mio, io sono una mamma…

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