Come si trasmette l’influenza? Il contagio spiegato passo dopo passo

I dati epidemiologici ci mostrano come l’influenza 2020, quella stagionale, stia raggiungendo proprio in questo periodo il suo picco massimo.
Vediamo, dunque, quali sono i ceppi influenzali, in che modo avviene la trasmissione dei virus dell’influenza (o, anche, una patologia batterica) e quali sono le vie di contagio.

I ceppi influenzali si distinguono in tre categorie:

Influenza di tipo A: è quella che può avere conseguenze anche gravi, come polmoniti, insufficienza respiratoria, insufficienza renale e cardiaca;
Influenza di tipo B: è una forma influenzale meno grave, che si risolve con i comuni antipiretici, riposo e idratazione;
Influenza di tipo C: è la più comune e banale. Può manifestarsi con un raffreddore, mal di gola e tosse ma, generalmente, non porta rialzo termico per cui, con le dovute precauzioni, si può continuare a svolgere le attività quotidiane, facendo comunque sempre attenzione a non contagiare altre persone.

Tutte queste sindromi influenzali si trasmettono tramite aerotrasporto, quindi, attraverso le gocce di saliva, quando si tossisce o starnutisce ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie.

Contagio dell’influenza: come avviene

Per spiegare bene le modalità di trasmissione facciamo riferimento alla “Catena dell’Infezione” e cioè, paragoniamo il processo infettivo a una catena composta da sei anelli correlati fra loro, ognuno dei quali è di vitale importanza e può essere alla base di un’infezione.

Ricordiamo, infatti che, prima di capire come prevenire l’influenza, è importante essere informati su come avviene il contagio.

1° Anello: Agente Infettante

Può essere un batterio, un fungo, un virus o un altro microrganismo il quale, non solo deve essere presente, ma deve essere anche patogeno o comunque in grado di causare malattia e deve anche avere una determinata “dose infettante”.
Infatti, mentre per infettarsi con il virus dell’Epatite B (HBsAG) occorrono almeno 100.000 particelle virali, per i virus influenzali, siano essi di grado A, B o C, sono sufficienti poche gocce di saliva aspirate da un soggetto infetto.

2° Anello: Serbatoio

Si tratta di una fonte che possa permettere la sopravvivenza microbica e, perfino, la moltiplicazione di un patogeno potenziale.
Esempi possono essere la biancheria usata (federe di cuscini, asciugamani), i fazzoletti sporchi di muco, le maniglie delle porte, le toilette, i luoghi affollati e chiusi come gli autobus, i treni, gli aeroporti, le sale d’attesa, le aule scolastiche (non per niente, i bambini in età scolare sono quasi sempre i primi ad ammalarsi). Anche i piatti e i bicchieri usati, se non sono stati prima lavati accuratamente, possono essere serbatoi di patogeni, ma la maggiore fonte d’infezione è l’uomo stesso.
Ogni persona, infatti, trasporta sulla pelle, approssimativamente, 10.000 microrganismi per centimetro quadrato.
In media, un adulto ha circa 20.000.000 di microrganismi sulla sola pelle; nella cavità orale ci sono circa 100 bilioni di microrganismi; nel colon inferiore almeno 1 trilione di microrganismi.

3°Anello: Porta di Uscita

Si tratta di una fonte da cui il patogeno può emergere, cioè una porta d’uscita.
I portali di uscita includono il tratto respiratorio, il sistema vascolare, la pelle, le membrane e le mucose, così come i tratti gastro-intestinale e genito-urinario.
Per esempio, il tratto respiratorio è un portale di uscita per l’influenza, il tratto digerente può essere la porta di uscita di malattie come il tifo o la salmonella, il sistema vascolare può trasmettere i virus dell’Epatite B o C e l’HIV, oltre a diverse altre patologie.

4° Anello: Modalità di Trasmissione

È su questo anello che sussiste la possibilità di controllo e di separazione.
La trasmissione può avvenire in uno di questi 4 modi:
• Contatto;
• Aerotrasporto (ad esempio, mediante le goccioline di saliva)
• Veicolare;
• Modalità di propagazione.

5° Anello: Porta d’ingresso

Le strade per raggiungere l’entrata in un corpo sono, in molti casi, identiche ai portali di uscita.

6° Anello: Ospite Suscettibile

L’ultimo anello principale include la necessità di un ospite suscettibile, cioè di una patologia che difetti di effettiva resistenza a un dato agente patogeno. Per esempio, la presenza di malattie croniche come il diabete, le neoplasie, alcune patologie ematiche, la sindrome da immunodeficienza acquisita e, in generale, le basse difese del sistema immunitario alterano la resistenza dell’organismo.

catena dell'infezione

Virus influenzale: come si trasmette?

Soffermiamoci, ora, ad analizzare i sei anelli, ognuno dipendente dal precedente, che compongono la catena.

Partiamo dall’inizio: se non c’è l’Agente Infettante non vi è possibilità di contagiarsi.
Ogni anno, con l’avvento della stagione fredda, si presentano, puntuali all’appuntamento, i primi raffreddori e le prime febbri, che si tramutano poi in virus influenzali. Il problema di questi virus, a differenza di altri, anche più pericolosi, è che non forniscono anticorpi in grado di difendersi, in quanto hanno la particolarità di mutare e trasformarsi di anno in anno.
Vaccinarsi è l’unica fonte di prevenzione per supportare il sistema immunitario.
Questo, ovviamente, quando parliamo dell’influenza stagionale, che si trasmette da persona a persona.
Quando però, un’epidemia influenzale si trasforma in pandemia (e cioè coinvolge milioni di persone ed è particolarmente pericolosa, a volte letale), l’agente infettante può provenire da altre fonti, difficilmente controllabili. Può essere portato da animali malati come topi o, più facilmente, da uccelli che si spostano per lunghe distanze. Insomma, parliamo di animali non soggetti a controlli. I nostri amici a quattro o due zampe, NON SONO assolutamente responsabili di malattie trasmissibili all’uomo, se ce ne prendiamo cura e contribuiamo a mantenerli in buona salute.
Un’altra fonte, molto meno probabile, sebbene ben più pericolosa, proviene dai laboratori di ricerca.
In tutto il mondo si studiano virus e batteri particolarmente virulenti. Può capitare che un ricercatore, un tecnico addetto, venga inavvertitamente e inconsapevolmente contagiato. Una volta uscito dal laboratorio, una sola persona è in grado di contagiare moltissimi altri esseri umani.
Ma qui, stiamo parlando di eventi rarissimi, seppur possibili.

Il Secondo Anello, e quindi il Serbatoio o Fonte è, come abbiamo già detto, al 90% l’uomo. Perché se non vi è un contatto con l’uomo è difficile contagiarsi.

La Porta di Uscita ha una sua valenza nel momento in cui un elemento patogeno, che sia esso un virus, un batterio, un fungo è presente in una persona.
Se una persona ha contratto una patologia trasmissibile, e in questo caso parliamo del virus influenzale, la porta di uscita è il suo sistema respiratorio. Starnutire, tossire, toccare oggetti con le mani contaminate da secrezioni può, inevitabilmente, provocare il contagio.

Sulle Modalità di Trasmissione occorre soffermarsi per spiegare bene i quattro modi in cui un agente patogeno si trasmette all’uomo. E, in questo caso, parliamo di qualsiasi agente infettante.

  • Contatto: il contagio avviene, appunto, mediante il contatto con materiale infetto. Quante persone, incuranti o inconsapevoli, dopo aver tossito o starnutito portandosi la mano alla bocca, toccano poi la maniglie delle porte, i sedili dei mezzi di trasporto, ecc. I fazzoletti con i quali ci si soffia il naso, andrebbero eliminati immediatamente in quanto serbatoi di germi. Anche una mamma che pulisce il muco dal nasino del suo bambino e, successivamente, si tocca la bocca, il naso o gli occhi ha possibilità di contagiarsi.
  • Aerotrasporto: le goccioline di saliva, emesse con un colpo di tosse o uno starnuto, si diffondono nell’aria circostante. Chi è a diretto contatto con una persona raffreddata o influenzata, è più suscettibile di infettarsi perché, come abbiamo già ribadito, la dose infettante per queste patologie è minima.
  • Veicolare: è un altro sistema con cui un elemento patogeno può contagiare l’essere umano. Un esempio, è la puntura di determinate zanzare. Ricordiamo come, in alcuni continenti, (l’Africa in primis) la malaria veniva trasmessa con estrema facilità, risultando spesso mortale dalla puntura della zanzara Anopheles.
    Oggi, chiunque, per diporto o per lavoro debba recarsi in zone infestate, ha la possibilità di vaccinarsi.
    Un altro vettore può essere la mosca.
    Le mosche si sa, si posano ovunque, se trasportano un gene patogeno tra le zampe sporche, hanno la capacità di infettare il cibo che mangiamo, o le bevande che assumiamo.

Le Modalità di Trasmissione, come abbiamo visto, sono innumerevoli, anche se abbiamo cercato di sintetizzarle nei modi principali.

Come prevenire l’influenza: qualche consiglio per evitare il contagio

Analizziamo, quindi, se esistono sistemi per proteggerci da eventuali contaminazioni.

  1. Vaccinarsi ogni anno. Non esistono più categorie non a rischio. Non si ammalano solo i bambini, gli anziani e le persone con patologie preesistenti. Ci sono stati casi letali in quest’ultimo periodo di persone giovani in apparente stato di buona salute.
  2. Il lavaggio delle mani è una delle precauzioni più semplici e più importanti. Lavarsi spesso le mani, soprattutto dopo aver usato la toilette, toccato carne cruda, verdure, frutta. Dopo avere tossito o starnutito. Avere eliminato rifiuti, pulito la lettiera dei gatti o le deiezioni dei nostri animali domestici.
    È buona norma, soprattutto nel caso ci trovassimo fuori casa, portare sempre con noi delle salviette disinfettanti: prendiamo sempre le opportune precauzioni quando per le nostre attività quotidiane ci troviamo fuori casa o in ambienti chiusi, a contatto con altre persone.
  3. Mascherine: sì o no? L’utilizzo delle mascherine può essere utile se ci troviamo a meno di un metro di distanza da persone raffreddate o influenzate. Altrimenti, non servono.
  4. Guanti monouso: è consigliabile utilizzarli nel caso in cui si può venire a contatto con materiale infetto. Per esempio, eliminando dei fazzoletti di carta sporchi di muco, rifiuti di cui non si conosce la provenienza e il contenuto o per pulire la lettiera del gatto.

Prevenire l’influenza con gli integratori

A parte queste normali precauzioni che è bene prendere in ogni caso, e non solo durante un’epidemia influenzale, il consiglio che possiamo dare è quello di rinforzare le difese immunitarie. Gli immunostimolanti e alcune sostanze naturali sono formulate proprio per questo scopo. Alla fine, se le nostre difese immunitarie si attivano si hanno minori possibilità di contrarre malattie trasmissibili perché il nostro benessere passa proprio attraverso gli anticorpi che il nostro sistema ha immagazzinato.

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