Cos’è e quanto dura il climaterio? Sintomi e consigli utili

donna matura

A differenza dagli uomini che, nell’arco della loro esistenza, devono affrontare solo il cambiamento dall’età puberale a quella adulta, la vita delle donne è scandita da varie fasi, influenzate dai processi ormonali che incidono in maniera preponderante nel loro organismo.
La prima fase è il passaggio dall’infanzia alla pubertà. Questa inizia a manifestarsi intorno ai dieci, dodici anni ed è caratterizzata dall’inizio del ciclo mestruale. Il primo ciclo prende il nome di “menarca”e coincide con l’inizio dell’età fertile. Contemporaneamente, una vera e propria tempesta ormonale si scatena nell’organismo. Le ovaie producono e sintetizzano estrogeni e progesterone, gli ormoni della femminilità, mentre l’ipofisi ha il compito di regolare l’attività follicolare .
La seconda fase è quella di transizione dall’adolescenza all’età adulta. In questa fase, se una donna aspetta un figlio, vi sarà un ulteriore stravolgimento ormonale con aumento di progesterone e degli altri ormoni che concorrono al proseguimento fisiologico della gravidanza.
La menopausa è la terza fase in cui gli ormoni giocano un ruolo importante.
Infatti la menopausa, così come la pubertà e la gravidanza fa parte del ciclo biologico della vita femminile. In menopausa le mestruazioni si interrompono e si chiude il periodo dell’età fertile.
Studi clinici, effettuati su donne di varie etnie e condizioni sociali, attestano che l’età della menopausa va dai 48 ai 53 anni. Molto dipende dal fattore ereditario. Generalmente una donna entra in menopausa a un’età molto vicina a quella della propria madre. Vi sono poi casi di menopausa precoce o tardiva, senza menzionare che si può andare in menopausa indotta chirurgicamente a seguito di un intervento su utero e/o ovaie.

Climaterio: durata e sintomi

La menopausa è preceduta da un periodo detto climaterio. Il nome deriva dal greco e significa gradino, momento decisivo della vita: non a caso, è una fase davvero cruciale per una donna, che inizia a segnare il passaggio dall’età fertile alla menopausa caratterizzata, come sappiamo, da cambiamenti importanti, sia dal punto di vista fisico che psicologico.
In pratica, il climaterio è una fase fisiologica (quindi non va considerata una patologia) che precede la menopausa vera e propria, la quale inizia ufficialmente (si parla di menopausa conclamata) dopo un anno dalla scomparsa del ciclo mestruale.

Quanto dura il climaterio? Il periodo del climaterio può durare dai cinque ai dieci anni e può essere caratterizzato dalla cosiddetta sindrome climaterica. Durante questa fase, a causa della riduzione della produzione di estrogeni, il ciclo inizia ad essere irregolare: può subire dei ritardi, saltare anche uno o due mesi, si può presentare con scarse perdite ematiche o, al contrario, con flussi molto abbondanti.

Tra i sintomi iniziali del climaterio che ci portano a pensare che questo periodo sia iniziato vi sono:
• Le vampate di calore: sono fenomeni comuni all’80% delle donne, molto fastidiosi, localizzati al volto, al collo e al petto. In genere non durano più di due minuti, ma possono creare serio disagio a chi ne va soggetto.
• La sudorazione notturna.
• Sbalzi di pressione arteriosa, mal di testa, tachicardia, artralgia, secchezza della pelle e dei capelli, e secchezza vaginale che può inficiare la vita intima.

Ma i sintomi del climaterio non sono solo legati all’organismo in senso stretto: coinvolgono, infatti, anche l’umore. In questo periodo, infatti, la donna va soggetta a sbalzi d’umore, crisi di ansia e di irritabilità, fattori legati anche ai cambiamenti fisici che osserva nel suo corpo.
A questo proposito, va segnalato che il brusco calo degli estrogeni e di progesterone può portare anche a un rallentamento del metabolismo, con conseguente aumento di peso durante il climaterio.

Cosa mangiare durante il climaterio

Ribadiamo che il climaterio non è una malattia ma una fase assolutamente normale della vita, che va affrontata cercando di alleviarne i sintomi attraverso la corretta alimentazione e alcune buone abitudini come praticare attività fisica, concedersi del tempo per rilassarsi, dedicarsi alle proprie passioni.

In particolare, l’alimentazione va curata andando ad intervenire sulle carenze nutrizionali tipiche della menopausa. Quindi, via libera ad alimenti ricchi di:
Fitostenoli (la soia, il trifoglio rosso, i semi oleosi) che favoriscono la riduzione del colesterolo.
Vitamina D (il salmone, lo sgombro, le uova e il fegato) per contrastare l’osteoporosi, supportare il sistema immunitario e favorire la produzione di ormoni.
Omega 3 e Omega 6 (il pesce, i semi di lino, i semi di girasole, la frutta secca) utili per tenere sotto controllo la pressione arteriosa.
Potassio (le banane, i fagioli bianchi, le albicocche secche, le patate, le zucchine) per favorire l’eliminazione del sodio e contrastare la ritenzione idrica.
Magnesio (i cereali integrali, i semi oleosi, il cacao) per ridurre l’ipertensione.
Calcio (latte e derivati) per il mantenimento osseo.
Polifenoli (ortaggi, frutta, vino, legumi e cereali integrali) che contrastano lo stress ossidativo.

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