Birra e salute: i benefici che non conoscevi

ragazza che beve birra

Bevanda dalle origini antiche e diffusa in tutto il mondo, la birra è un vero piacere per il palato. Ovviamente, dato che si tratta pur sempre di una bevanda alcolica, con concentrazioni di alcol molto variabili, non bisognerebbe mai esagerare. Tuttavia un suo consumo moderato ha numerosi benefici sulla salute. Ma come è fatta la birra e quale birra fa bene?

Le proprietà della birra

La birra è composta semplicemente da acqua, malto d’orzo, luppolo e lieviti. Le fasi della birrificazione sono molteplici ma il processo inizia con la germinazione dell’orzo il quale, dopo numerosi passaggi, verrà poi fatto bollire e fermentare con i lieviti. Solitamente si utilizza il malto d’orzo, ma esistono birre prodotte anche con altri cereali come il frumento, la segale o il mais. È proprio perché deriva dai cereali che viene preservato il giusto equilibrio tra le sostanze nutritive e l’etanolo. Il luppolo, invece, viene aggiunto durante il processo di chiarificazione e conferisce il caratteristico sapore alla bevanda. Il luppolo è ricco di flavonoidi, degli antiossidanti che agiscono contro l’azione dei radicali liberi, rallentando l’invecchiamento cellulare, rafforzando il sistema immunitario e proteggendo i capillari. Tra i flavonoidi contenuti è presente lo xantumolo, molto studiato nel campo della prevenzione oncologica.

La birra è una bevanda completamente priva di grassi ed è ricca di vitamine e sali minerali preziosi. Tra le vitamine spiccano quelle del gruppo B, che preservano la salute del sistema nervoso, cardiovascolare e agiscono sul metabolismo. Particolarmente di rilievo è l’abbondante presenza di vitamina B6, si stima infatti che chi beve birra abitualmente ha i livelli di vitamina B6 del 30% superiori rispetto a chi non ne consuma. Questa vitamina ha un ruolo importantissimo nella protezione del cuore perché impedisce l’accumulo di omocisteina, un amminoacido la cui proliferazione può aumentare notevolmente il rischio di patologie cardiovascolari. La vitamina B12 presente, invece, previene l’anemia, stimola il sistema immunitario e migliora la memoria. Nella birra sono contenuti anche buone quantità di vitamina C e vitamina E, un potente antiossidante che contrasta l’azione dei radicali liberi, riduce il fabbisogno di insulina, protegge l’apparato cardiovascolare e mantiene in salute pelle e capelli.

Svariati anche gli aminoacidi essenziali, tra cui l’alanina, la glicina e l’acido aspartico. Tra i sali minerali, invece, i più presenti sono magnesio, potassio, calcio, rame, selenio, silicio e fluoro. Naturalmente è la birra prodotta artigianalmente, chiamata anche “birra cruda” perché non sottoposta al processo di pastorizzazione, a mantenere intatte le sue proprietà nutrizionali e dare maggiori benefici.
Dato che la birra è composta da malto d’orzo, un cereale che contiene glutine, non è una bevanda adatta a chi soffre di celiachia.

Perché una birra sia adatta ai celiaci questa deve essere fatta con cereali senza glutine come il mais, il riso, il sorgo o il grano saraceno (che è in realtà uno pseudocereale) al posto del malto d’orzo. Ovviamente le caratteristiche organolettiche e le proprietà della birra senza glutine sono diverse da una birra tradizionale, in quanto acquisiscono quelle del cereale utilizzato. Inoltre, questa tipologie di birre solitamente contiene maggiori quantità di luppolo, che incide sul gusto. Un’interessante alternativa, che consente di ottenere un sapore più simile a quello di una birra “normale” è sottoporre il malto d’orzo a un particolare processo che ne riduca sensibilmente la concentrazione di glutine al fine di essere tollerabile da un soggetto celiaco. In questo caso il risultato sarà molto più simile alle classiche birre, sia nelle caratteristiche organolettiche che nelle proprietà.

I benefici della birra

La composizione della birra e la presenza di vitamine, sali minerali e antiossidanti produce numerosi benefici nell’organismo, sempre nell’ambito di un’assunzione moderata:

Svolge una funzione protettiva sull’apparato cardiocircolatorio, dato che ha un’azione fluidificante del sangue, regola la pressione sanguigna, riduce il rischio di infarto del 30-40% e di angina pectoris, un dolore toracico causato dalla temporanea riduzione dell’afflusso di sangue nelle arterie coronarie.
Favorisce l’aumento del colesterolo HDL, cioè quello “buono”.
Aiuta a prevenire il diabete. Chi beve una birra al giorno, infatti, riduce del 20% il rischio di sviluppare il diabete per via dell’alcol contenuto. Tuttavia in caso di diabete di tipo 1 o 2, pur essendo concesso il consumo di bevande alcoliche, è bene non eccedere perché possono insorgere un’iperglicemia oppure un’ipoglicemia nelle ore successive, spesso non contrastabile farmacologicamente.
Ha un effetto diuretico, dovuto al fatto che la birra è composta per il 90% da acqua, contiene poco sodio ed è ricca di potassio e magnesio. Anche l’alcol stesso è un diuretico. Lo stimolo all’attività renale e alla diuresi abbassano di circa il 40% il rischio di sviluppare dei calcoli.
Migliora la digestione, la funzionalità di stomaco e intestino a causa delle fibre idrosolubili contenute. In questo modo si riesce a depurare più facilmente l’organismo dai metalli pesanti.
Previene alcune forme di demenza come l’Alzheimer, grazie agli antiossidanti contenuti.
È un aiuto per le donne in menopausa, in quanto aumenta il livello di estrogeni.
È un prezioso alleato per la salute delle ossa grazie alla presenza di silicio, che aiuta a contrastare l’osteoporosi. Secondo alcuni studi la birra è l’alimento che contiene maggiori quantità di silicio presente nell’alimentazione occidentale, proprio a causa della germinazione dell’orzo. A tal proposito è bene preferire le birre chiare, in quanto ne contengono una maggior concentrazione, ma non bisogna comunque eccedere perché, al contrario, un alto consumo di birra fa aumentare il rischio di fratture ossee.
Concilia il sonno, in quanto contiene vitamina B3 (la niacina) e vitamina B2 (la lattoflavina o riboflavina).
Riduce i livelli di stress e ansia.
Birra e sport: effetto idratante ed energizzante. Grazie alle sostanze nutritive e all’alcol, se di bassa gradazione alcolica, la birra post allenamento apporta nell’organismo energia e riequilibra i sali minerali persi durante l’attività fisica svolta.

Ovviamente, ci sono alcuni casi in cui non si dovrebbe bere birra, come durante la gravidanza. Si tratta di un periodo molto delicato perché qualsiasi cosa assunta dalla madre ha ripercussioni sul feto. Nel caso specifico dell’alcol, questo può avere anche gravi conseguenze come il basso accrescimento, nascita pre-termine, disturbi del comportamento e dell’attenzione: bere birra quando sei incinta non è quindi una buona idea. Inoltre, un uso eccessivo di birra e altre bevande alcoliche può incidere sulla fertilità, quindi è un fattore da prendere in considerazione se sei alla ricerca di una gravidanza.

Birra e farmaci

L’assunzione di birra parallelamente a quella di farmaci è da evitare, sia perché possono manifestarsi spiacevoli effetti indesiderati (come acidità di stomaco, rallentamento dei riflessi, sonnolenza, depressione, nausea, cefalea, tachicardia e molti altri ancora) sia perché l’alcol può inibire l’assorbimento di alcuni principi attivi di un medicinale, dato che sia i farmaci che le bevande alcoliche sono smaltiti dal fegato. Ovviamente tutto dipende dalla tipologia di farmaco assunto e dalla quantità e dalla gradazione alcolica della birra ingerita. In genere, però, è controindicato bere birra quando si assumono alcune categorie di farmaci come: ansiolitici, antidepressivi, antibiotici, antinfiammatori, antistaminici e medicinali per il trattamento dell’iperacidità gastrica. Per maggiore sicurezza, se stai assumendo dei farmaci è consigliabile leggere il foglietto illustrativo o consultare il medico prima di bere alcolici.

Lascia un commento